martedì 10 gennaio 2017

M5S – FORENZA (ALTRA EUROPA-GUE/NGL): «TRA LIBERISMO E ANTILIBERISMO BISOGNA SAPER SCEGLIERE»

M5S – FORENZA (ALTRA EUROPA-GUE/NGL): «TRA LIBERISMO E ANTILIBERISMO BISOGNA SAPER SCEGLIERE»
di Eleonora Forenza eurodeputata de L’Altra Europa, candidata della Sinistra Unitaria Europea (GUE/NGL) alla presidenza del Parlamento Europeo
«L’Alde dice NO ai M5S, stante l’opposizione di molte delegazioni (francese e tedesca, in primis). La prima reazione di fronte a “cotanta figura” di Grillo e Casaleggio sarebbe, istintivamente: “una risata vi seppellirà”. È invece preoccupante, e molto, il funzionamento di una forza politica di largo consenso come il M5S, che decide con un plebiscito informatico di cambiare gruppo provando a passare da una posizione no-euro al sostegno alla grande coalizione neoliberista. È un fenomeno che ha una lunga tradizione nella politica italiana: si chiama trasformismo. È altrettanto stupefacente la disinvoltura con cui, una figura chiave della grande coalizione, Guy Verhofstadt, capogruppo Alde e candidato alla presidenza del Parlamento europeo, prova a raggranellare deputati senza nemmeno avere il consenso del proprio gruppo. Come Sinistra unitaria europea continueremo a lavorare per costruire l’alternativa antiliberista alle forze della grande coalizione e alle destre. Abbiamo una lunga storia e lo sguardo rivolto al futuro. Il tempo breve della politica di Grillo pare non essere solo velocità, ma mancanza di respiro e prospettiva politica. I parlamentari grillini, che hanno nel 70% dei casi votato come la GUE/NGL, dovrebbero assumersi la responsabilità di dire la propria, sapendo che il tempo dell’opportunismo è finito: bisogna scegliere tra liberismo e antiliberismo, tra democrazia reale e democrazia etero-diretta».

*eurodeputata de L’Altra Europa, candidata della Sinistra Unitaria Europea (GUE/NGL) alla presidenza del Parlamento Europeo

lunedì 9 gennaio 2017

ELEONORA FORENZA (ALTRA EUROPA-GUE/NGL) ALLE AGLI ATTIVISTE/I DEL M5S

Alle attiviste e agli attivisti del M5S sulla consultazione per adesione ai Liberali
di Eleonora Forenza europarlamentare Altra Europa – Gue/Ngl

Alle attiviste e agli attivisti M5s
Oggi e domani il M5s è chiamato a una consultazione sul futuro della sua delegazione nel Parlamento europeo. Dopo la crisi del “matrimonio di interesse” con lo xenofobo Ukip di Farage, l’opzione sui cui si chiede un pronunciamento è il gruppo dei liberali, ALDE. Si passerebbe con un click dalla alleanza coi sostenitori della Brexit ad una posizione federalista sull’Europa.
In questa prima parte della legislatura c’è un solo gruppo che ha sempre e coerentemente votato contro le politiche neoliberiste e di austerità di questa UE e contro la grande coalizione: si chiama GUE/NGL, ed è composto dalle forze della sinistra europea e altre forze alternative come Podemos, a cui i M5s hanno detto di ispirarsi. Moltissime volte i deputati M5s hanno votato come noi della GUE, più che con i colleghi del loro stesso gruppo parlamentare, anche perché, fortunatamente, la delegazione europea dei M5s non è attraversata dalle pesanti ombre xenofobe delle posizioni di Grillo.
Grillo però preferisce trattare con l’Alde, portando avanti l’ennesima contraddizioni tra le parole “antisistema” e i fatti. Il gruppo Alde ha fatto e fa organicamente parte della grande coalizione con Popolari e Socialisti, è protagonista delle politiche di austerità e principale sostenitore di trattati come CETA TTIP e TISA. E’ una scelta dettata solo dalla convenienza nella formazione del gruppo parlamentare? O in fondo il M5s non mette in discussione le politiche neo-liberiste e le disuguaglianze drammatiche che esse producono? Se la scelta definitiva del movimento fosse per l’Alde, si confermerebbe che né di destra né di sinistra in realtà significa di centro-destra: cioè una scelta per convenienza e dalla parte del neoliberismo. Ci auguriamo che le attiviste e gli attivisti smentiscano la deriva del movimento, che sembra oscillare tra xenofobia e ultraliberismo.

Perché per costruire una Europa della democrazia, della partecipazione e dei diritti non basta la retorica di uno, servono azioni concreti e comportamenti coerenti di molte e molti.

martedì 3 gennaio 2017

PROVINCE: L’8 GENNAIO ELEZIONI TRUFFA SENZA CITTADINI

Province: l’8 gennaio elezioni truffa senza cittadini. Rifondazione chiede abolizione “riforma” Del Rio
di RAFFAELE TECCE*
IL PRC-SE e la RETE delle CITTA’ IN COMUNE SI BATTONO CONTRO LE ELEZIONI TRUFFA PER IL SUFFRAGIO UNIVERSALE E PER L’ IMMEDIATA ABROGAZIONE della LEGGE Del RIO
Una delle ulteriori conseguenze positive della vittoria del NO al referendum costituzionale del 4 gennaio è il fatto che si è evidenziato il carattere truffaldino della legge Del Rio (legge 7 aprile 2014 n. 56 ) di finta abolizione delle Province, ma in realtà di semplice abolizione del voto popolare attraverso un antidemocratico voto di secondo livello da parte dei consiglieri comunali.
L’ 8 gennaio si terranno in molte Province queste elezioni truffa di secondo livello del Consiglio Provinciale  e come PRC-SE riteniamo fondamentale in quella occasione trovare forme pubbliche di esplicitazione che, avendo il referendum del 4 dicembre confermato le Province come organi costituzionali, esse DEVONO ESSERE ELETTE A SUFFRAGIO UNIVERSALE, come momento della sovranità popolare sancita dall’ art 1 della Costituzione .
Non vale la pena soffermarsi diffusamente, in questa sede, sul giudizio assolutamente negativo che come PRC-SE esprimemmo sulla legge Del Rio (legge 7 aprile 2014 n. 56 ) e sulla evidente attuale incostituzionalità di una legge, nata come legge ponte – dopo una pronuncia della Corte di incostituzionalità di una legge di abolizione delle Province senza modifica costituzionale – in attesa della deforma costituzionale, oggi bocciata dal voto popolare del 4 dicembre; mi limito ad evidenziare, peraltro, la caotica situazione conseguente alla legge Del Rio per cui molte province dovranno rinnovare solo i consigli provinciali che hanno – a differenza dei Presidenti – durata biennale ed alcune province dovranno rinnovare consigli e presidenti a seguito delle dimissioni o decadenza dei Presidenti Sindaci .
Questa legge che ha finto demagogicamente di abolire le Province in nome dei costi impropri della politica – che noi realmente combattiamo – limitandosi invece ad abolire solo la democrazia dell’elezione popolare dei consigli   ha, inoltre, determinato un grave vuoto istituzionale rispetto alle funzioni precedentemente esercitate da questi enti territoriali di area vasta (scuola,strade, urbanistica,tutela dell’ ambiente e del territorio ecc. ) vuoti che, abbinati ai tagli dei trasferimenti, si sono drammaticamente evidenziati, anche nella cronaca giornalistica, rispetto all’ assenza di funzioni in campo di manutenzione stradale e scolastica ecc. e rispetto al destino del personale, ancora incerto e precario.
Ecco perché abbiamo concordato con le nostre federazioni la scelta di fondo di non presentarsi a queste elezioni provinciali di secondo grado, salvo in situazioni particolari legate a processi di rottura in atto nel PD, e condividiamo l’appello partito dalle consigliere e dai consiglieri della Provincia di Pisa della sinistra alternativa al PD (PRC, Possibile, liste di cittadinanza ) di lanciare una campagna, insieme a tutta la rete delle Città in Comune, per “sottoporre al vaglio della Corte Costituzionale il provvedimento raffazzonato, anti democratico e demagogico rappresentato dalla legge Del Rio “ e di battersi per la sua rapida abrogazione, aprendo contestualmente un dibattito fra di noi ed in tutta la sinistra alternativa al PD, politica e sociale, sul tema del rilancio di un ente provincia, eletto a suffragio universale, come ente di governo di area vasta capace di dare risposte ai cittadini sui temi di cui ha competenza.
province_italianeQuesta scelta di fondo di non presentarsi prevale nella gran parte delle Province tranne dove, come ad esempio a Salerno, proprio partendo dalle medesime motivazioni, si è voluta segnalare una ROTTURA STORICA di molte liste civiche, soprattutto in piccoli Comuni, con il sistema di potere del Governatore Pd De Luca costruendo una lista fra consiglieri della Sinistra alternativa che aderiscono alle “Città in Comune” e decine di liste civiche che si battono per la tutela dei diritti delle cittadine e dei cittadini e per l’ ambiente; una lista provinciale legata ad importanti esperienze di conflitti ambientali e di pratiche sociali di partecipazione popolare. Tale lista ha, infatti,  posto a base del suo programma proprio la volontà di tornare al voto popolare partecipando ad ogni iniziativa nazionale contro la Del Rio.
Nei mesi scorsi, peraltro, prima del referendum, in occasione del voto  soprattutto in molte città metropolitane, praticammo la stessa impostazione di presentarci con successo solo in quelle realtà come Milano e Napoli dove si riuscì a costruire liste di alleanza fra sinistra alternativa al PD e liste civiche ed ambientaliste, evitando in ogni caso accordi ambigui e pasticciati con il PD, a differenza di Sel che in alcune situazioni si presentò in liste di centro sinistra.
Come PRC proponiamo, quindi, di organizzare per l’ 8 gennaio, giornata in cui si terranno la gran parte delle elezioni truffa, una mobilitazione significativa e visibile sotto tutti i seggi provinciali capace di evidenziare la volontà popolare espressa dal referendum e di chiedere la rapida abrogazione della legge Del Rio e di battersi per una nuova provincia legata ai bisogni ed ai diritti delle cittadine e dei cittadini.
Su questa mobilitazione per l’ 8 gennaio riteniamo utile ed urgente aprire un dibattito con tutta la rete delle Città in Comune – che ho già lanciato rispondendo alle compagne ed ai compagni di Pisa – con L’Altra Europa con Tsipras, Possibile, Sel e con tutte le soggettività politiche e sociali che hanno contribuito alla vittoria del No.
* responsabile Enti Locali della segreteria nazionale PRC-SE

LEGGE ELETTORALE: LA VIA MAESTRA È SCRITTA NELLA COSTITUZIONE

Legge elettorale: la via maestra è scritta nella Costituzione
di Paolo Ferrero
Il ragionamento di Orfini sulla legge elettorale deve essere rovesciato: il doppio Consultellum non è il male minore ma la via maestra a cui attenersi per dar vita rapidamente ad una legge elettorale proporzionale con cui votare entro la primavera. E’ infatti del tutto evidente che l’attuale parlamento, che è stato eletto in virtù di una legge elettorale incostituzionale (porcellum) e che ha già varato una legge elettorale sicuramente incostituzionale (italicum) non ha l’autorità morale nè politica per produrre una legge elettorale ex novo.

Questo parlamento delegittimato deve quindi attenersi strettamente alle sentenze della Corte ed operare unicamente piccoli aggiustamenti che rendano omogenei i sistemi elettivi delle due Camere: proporzionali, con una bassa soglia di sbarramento e con la possibilità dei cittadini di esprimere la propria preferenza. Questo in conformità con la legge elettorale proporzionale varata dai Costituenti. 

venerdì 23 dicembre 2016

BUON NATALE E FELICE 2017



Buon 2017 a tutte le compagne e i compagni che non si arrendono
"La rivoluzione è il senso del momento storico
è cambiare tutto ciò che va cambiato
è uguaglianza e libertà piena
è essere trattato e trattare gli altri come esseri umani
è emanciparci grazie a noi stessi
e con i nostri propri sforzi
è sfidare poderose forze dominanti
dentro e fuori dall’ambito sociale e nazionale
è difendere i valori in cui si crede
al prezzo di qualsiasi sacrificio
è modestia disinteresse altruismo
solidarietà e eroismo
è non mentire mai
né violare principi etici
è convinzione profonda
che non esiste forza al mondo
capace di schiacciare la forza della verità e delle idee
rivoluzione è unità
è indipendenza
è lottare per i nostri sogni di giustizia
per Cuba e per il mondo
è la base del nostro patriottismo
del nostro socialismo
e del nostro internazionalismo"
Fidel Castro



lunedì 19 dicembre 2016

AVVIO DISCUSSIONE 10 CONGRESSO PRC



Avviare la discussione nei CPF per contribuire alla stesura del Documento Congressuale

Il Comitato Politico Nazionale, al fine di varare un documento congressuale il piu’ possibile partecipato e condiviso, avvia una fase di discussione dei Comitati Politici Federali sulla base del documento “Socialismo XXI, per un nuovo umanesimo”, presentato dalla compagna Roberta Fantozzi in qualita’ di Presidente della Commissione Politica per il Congresso. I Comitati Politici Federali – a cui vengono inviati anche i contributi che singol@ compagn@ hanno prodotto nell’ambito della discussione della Commissione Politica – possono avanzare contributi – anche alternativi – e proposte di modifica del Documento che dovranno essere inviati entro il 12 gennaio 2017 alla Commissione Politica (mail: decimocongresso@rifondazione.it). Questo in modo da garantire che i contributi delle Federazioni Provinciali possano entrare a far parte della discussione del CPN del 14/15 gennaio, che dovra’ varare il/i documenti definitivi per il X Congresso del Partito.

Approvato con 51 voti favorevoli, 6 contrari e 2 astenuti

VIMODRONE FESTA DEL 150ESIMO

VIMODRONE
GRANDE PARTECIPAZIONE PER LA FESTA UFFICIALE DEI 150 ANNI DELLA CITTÀ

E’ iniziata con un consiglio comunale straordinario e aperto, la serata di venerdì 16 dicembre, che ha visto i festeggiamenti ufficiali dei primi 150 anni trascorsi da quando la città è diventata autonoma.
Vimodrone ha festeggiato il suo compleanno nel nuovo auditorium comunale di via C.Battisti, e tanti sono stati i cittadini che hanno voluto essere presenti accanto alle società sportive, agli ospiti presenti, agli artisti e alle autorità schierate al completo. Oltre alla giunta senza defezioni, hanno partecipato infatti anche i consiglieri comunali di maggioranza Andrea Citterio, Dario Veneroni, Marco Messineo, Aurelio Lamorte, Fabio Formaggini e Stefano Gibilisco, i consiglieri di opposizione per Vimodrone Futura, Marisa Santacroce, Marco Albertini ed Emanuela Fabbri, e Carlo Galeone dei Moderati per Vimodrone.
 “In questa ricca manifestazione per la celebrazione della delibera del 16 dicembre del 1866, data in cui la giunta comunale di allora rifiutò di unirsi al comune di Cologno diventando così un paese a sé –ha esordito il sindaco Antonio Brescianini- mi trovo a esprimere con molta soddisfazione per l’operato del Comitato per le Celebrazioni, che da quattro mesi a questa parte, è riuscito a unire e a far collaborare ancor più le associazioni del territorio, per organizzare eventi e serate che sfociano in questa fantastica manifestazione”.
In effetti molti sono stati i momenti di ritrovo e partecipazione che il Comitato, presieduto da Eleonora Longhi, e suddiviso in tre settori, quello storico, economico-sociale e culturale, ha messo a calendario per la sua cittadinanza. “E’ stato un cammino questo del comitato –dice Eleonora Longhi- dove l’operato di Luisa Cesana, Vincenzo Poli, Fabrizio Gironi, Donato Boccia e Palmiro Gattella, ha dato l’opportunità di ricercare e trasmettere, nelle varie manifestazioni organizzate, la tradizione e la storia del nostro Paese, dal 1866 ad oggi”.
Tra le varie iniziative ideate, 31 per la precisione, spiccano i tornei sportivi e il concorso fotografico, che in questa occasione ha visto premiate sia le squadre vincenti sia le foto che meglio hanno saputo rappresentare la bellezza e la singolarità di Vimodrone. 140 gli atleti delle squadre di pallavolo che si sono giocate il titolo e 106 i calciatori delle associazioni sportive scese in campo.
A farsi carico dell’organizzazione di entrambi i tornei sportivi è stata Stefania Monguzzi, la quale si è detta soddisfatta della grande adesione, aggiungendo: “Mi preme ringraziare di cuore tutte le associazione sportive, i dirigenti, gli arbitri e tutti gli atleti che hanno reso questi tornei, speciali”. A trionfare, portandosi a casa la coppa, il G.S.O Vimodrone per la Under 10 mini volley, il Real Milano 2005 nella categoria Under 12 di calcio, Alba nelle categorie Under 12 ed Under 16 di pallavolo, Volley Vincere per la categoria volley Open Mista, e Kayros nella categoria Juniores e Adulti di calcio.
Ad animare a serata sono state le musiche dal vivo. Il violinista Giulio Molteni, con il contrabbassista Viden Spassov, il pianista Giulio Pagano e suo padre, il baritono Massimo Pagano, hanno accompagnato i presenti nella  visione del filmato “Vimostory”, prodotto da Industria Scenica, nel quale le voci dei cittadini vimodronesi hanno raccontato lo spirito della propria città.
Una città, Vimodrone, che si è vista protagonista di diversi scatti fotografici dando vita al primo concorso di fotografia del paese “Sguardi diversi su Vimodrone e il suo territorio”. Promosso dal comune e dall’associazione Xrey, il concorso ha premiato quattro artisti: al primo posto Marilena Montini, al secondo posto Valerio Bucci, al terzo Giuseppe Rosati seguito al 4° posto da Cristina Baldassarri.
A conclusione della serata, le voci del soprano Susanna Sanvito e la musica di Rita Scarsi al pianoforte hanno accompagnato le parole di ringraziamento del sindaco: “Desidero ringraziare fortemente a nome mio e dall’amministrazione comunale tutte le associazioni territoriali che, in questa straordinaria occasione del 150esimo del nostro comune, si sono messe al servizio e a disposizione della comunità, collaborando insieme e scoprendo la bellezza di questa sinergia”.

DAL SITO FUORI DAL COMUNE.IT

mercoledì 14 dicembre 2016

BASTA IPERMERCATI IN LOMBARDIA! «NO ALL’AMPLIAMENTO DELL’IPER DI CAROSELLO A CARUGATE».



BASTA IPERMERCATI IN LOMBARDIA! «NO ALL’AMPLIAMENTO DELL’IPER DI CAROSELLO A CARUGATE».
Documento del Circolo Prc/SE di Carugate (MI).
Nel 2008 Carosello ha inaugurato l’ennesimo ampliamento di 18.000 mq nella parte ovest, ma l’ingordigia speculativa di Carosello che fattura 300 milioni di euro l’anno solo ed unicamente per affittare 53.000 mq di superficie da adibire a negozi, ha spinto i suoi vertici a pensare da subito ad un ulteriore ampliamento.
Sfortunatamente per Carosello nel P.G.T. di Carugate approvato nel 2010, sta espressamente scritto che  “l’area commerciale nel comune di Carugate deve considerarsi SATURA”.
Ma per i poteri forti come Carosello le norme di un Comune non hanno mai valore definitivo, ed infatti pur di concretizzare la sua idea di un nuovo ampliamento, la direzione dell’ipermercato ha cominciato a pressare il sindaco Gravina del PD di Carugate con progetti sempre più fantasmagorici finalizzati a convincere il primo cittadino ad aprire un tavolo regionale appositamente per loro, coinvolgendo pure il  Comune di Cernusco sul Naviglio perché una parte del nuovo ampliamento interesserà una loro area dentro il Parco degli Aironi.
Da subito appena avuta la certezza dall’avvio dell’iter di questo ampliamento si è formato il Forum Ambiente Area Metropolitana Parco Est delle Cave, composto da un gruppo eterogeneo di persone, ma prevalentemente di sinistra, il quale  ha subito iniziato l’azione di contrasto all’ampliamento.
Ma il sindaco Gravina e il sindaco Comincini di Cernusco s/nav, ambedue del PD, forzatamente contro i moltissimi pareri contrari, nell’agosto 2014 davano entrambi il via all’iter regionale per Carosello.
Pochi mesi prima a fine 2013 già la Provincia di Milano all’unanimità aveva, confermando alcuni vincoli  a verde su un’area di 38.000 mq di terreno, rovinato una parte dei piani della dirigenza dell’ipermercato in quanto quell’area che Carosello per una cifra spropositata  (3 milioni di euro) aveva acquistato su pressione dei Sindaci, area che doveva essere adibita ai nuovi accessi direttamente dalla tangenziale.
Dal 2014 dopo l’avvio della richiesta si sono susseguiti in Regione incontri a vari livelli, fino al 2 dicembre 2014 quando il Consiglio Regionale si è riunito per prendere una decisione definitiva.
La decisione su pressione di una parte delle componenti di Forza Italia e del Nuovo centro destra forse per difendere interessi di uno speculatore a loro legato, e con l’appoggio di tutto il Partito Democratico,  veniva rimandata alla decisione della IV° Commissione Regionale del Commercio.
Il 16 dicembre 2014 la commissione si riuniva alla presenza del Forum, di tutta la dirigenza Carosello e dei due Sindaci fortemente schierati in quell’occasione a sostegno delle ragioni dell’ipermercato, emettendo però alla fine un parere contrario vincolante, sullo stesso tenore di quello già emesso il 27 settembre 2014 dalla commissione regionale dell’Ambiente.
A rincarare la dose pure i pareri contrari  di Serravalle agli accessi tracciati nei vari progetti.
Tutti questi pareri contrari espressi dalla Regione, sono stati il frutto della dura battaglia di contrasto portata avanti dal Forum, in quanto la dirigenza di Carosello per convincere Regione Lombardia ha messo in campo di tutto e di più da fantascientifici video tridimensionali dove le persone già passeggiavano sopra il tetto del nuovo ampliamento realizzato a verde fin dentro al Parco degli Aironi opportunamente in modo figurato già da loro attrezzato.
Il comune di Cernusco S/N è entrato a piede teso in questo ampliamento, avendo promesso a Carosello, ben 5.000 mq di nuova costruzione direttamente dentro il perimetro del Parco degli Aironi ubicato all’estremità nord del suo territorio comunale, dietro, chiaramente, adeguato compenso di circa 3 milioni di euro.  Alcuni cittadini ed alcuni commercianti di Cernusco, allarmati hanno cominciato a sostenere la lotta del Forum con particolare riguardo alla salvaguardia del loro Parco degli Aironi che tra l’altro è catalogato come bene indivisibile nei registri dello stesso comune di Cernusco Sul Naviglio
In questa situazione di stallo si è arrivati esattamente dopo due anni a luglio 2016, quando il nuovo sindaco Maggioni di Carugate con mossa a sorpresa ritirava le richiesta regionale lasciando chiaramente  la dirigenza di  Carosello nel panico. Tutti abbiamo applaudito per questo intervento del nuovo sindaco, ma la realtà delle cose già a settembre 2016 si è configurata in tutt’altro modo. Infatti  Carosello ha ripresentato in comune di Carugate la fotocopia del progetto ritirato dalla Regione, con piccole modifiche al solo assetto viario.  Il 21 novembre si è svolta a sorpresa una assemblea cittadina voluta dal sindaco di Carugate dove con un tempismo fuori dal Comune ha presentato alla cittadinanza questo nuovo progetto elogiandone tutti gli aspetti secondo lui positivi.
Risulta così finalmente chiaro che lo stesso ritiro della richiesta regionale faceva invece parte del nuovo piano strategico di carosello, e cioè azzerare di fatto i pareri negativi e costringere la Regione con una nuova richiesta, a dover discutere da capo tutto l’iter.
L’assemblea però è risultata un vero e proprio boomerang contro il novello sindaco poichè quasi tutti gli interventi hanno messo in luce solo gli aspetti negativi relativi all’ampliamento, con particolare riguardo agli aspetti ecologici dovuti all’esponenziale aumento dell’inquinamento, oltre ad una critica per questa accelerazione della pratica da parte del sindaco.
Veniva messo in risalto il fatto che tra pochi mesi verrà eletta la nuova giunta di Cernusco S/N e quindi attendere il parere del nuovo cittadino, era la condizione minima alla quale il sindaco di Carugate doveva attenersi per non  essere tacciato di totale sudditanza a Carosello ed alla volontà del sindaco uscente Comincini, che avendo da sempre lavorato per la riuscita di questo ampliamento, vorrebbe finire in bellezza il suo mandato.
Alla fine dell’assemblea il sindaco di Carugate modificava leggermente le sue considerazioni iniziali rispetto al progetto, forse per la forte contrarietà che ha trovato, parlando di una decisione ancora tutta nella fase interlocutoria.
A riprova però del suo doppio gioco, ha detto che intende convocare nel giro di una quindicina di giorni di una nuova assemblea generale, cosa che palesemente tradisce la sua vera volontà di arrivare al più presto ad avviare la richiesta in Regione.
Rifondazione Comunista di Carugate che ha  sempre sostenuto questa battaglia a fianco e dentro il Forum sta distribuendo un volantino dove attacca l’operato del nuovo sindaco diffidandolo dall’avviare per la seconda volta la richiesta regionale a favore di carosello.
E’ già paradossale che un sindaco PD abbia avviato una prima volta e sostenuto poi a spada tratta la richiesta alla Regione, ma oltre ogni limite e logica è riavviare una seconda richiesta, dopo che la dirigenza di Carosello ha fallito, in quanto era solo ed esclusivamente suo l’onere di conquistare il parere favorevole della stessa Regione.
Abbiamo diffidato il sindaco Maggioni a continuare nel perorare l’ampliamento, se non vuole essere additato come persona completamente inchinata ai voleri dei poteri forti… quelli di Carosello..
Prc/SE Circolo di Carugate (MI)

venerdì 9 dicembre 2016

12 DICEMBRE 1969 – 2016

12 DICEMBRE 1969 – 2016
Anche quest’anno la Milano Antifascista si mobiliterà in ricordo della Strage di Piazza Fontana. Il PRC parteciperà alle due manifestazioni previste Sabato 10 dicembre ore
15.00 con partenza da P.zza Fontana promossa da Memoria Antifascista e Lunedì 12 dicembre la Cerimonia Ufficiale con Corteo ore 15.30 da P.zza della Scala.
10dic2016 12 DICEMBRE 1969-12 DICEMBRE 2016 – RICORDARE LA STRAGE DI PIAZZA FONTANA – CORTEO sabato 10 dicembre ore 15.00

LUNEDI 12 DICEMBRE 2016 IN PIAZZA DELLA SCALA – Ore 15,30. Concentramento del corteo e arrivo in
P.zza Scala per cerimonia ufficiale
Grazie per le visite!
banda http://www.adelebox.it/