lunedì 6 luglio 2026

NO AL SILENZIO ASSENSO SUL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO!

 

Dal primo di Luglio è entrata in vigore la nuova normativa sul trasferimento del TFR dei neoassunti ai fondi pensione attraverso il meccanismo del silenzio-assenso. In sostanza, una quota di salario differito viene destinata automaticamente alla previdenza complementare senza un consenso esplicito da parte delle lavoratrici e dei lavoratori, principalmente verso i fondi contrattuali e di categoria.
Non abbiamo mai condiviso la scelta dei sindacati confederali di sostenere e partecipare ai fondi pensione integrativi. Continuiamo invece a difendere il diritto universale a una pensione pubblica dignitosa, fondata sul sistema a ripartizione e garantita dopo una vita di lavoro.
Ci siamo opposti a tutte le riforme pensionistiche costruite negli ultimi decenni sulle spalle delle lavoratrici e dei lavoratori, riforme pensate per fare cassa, ridurre la spesa sociale e favorire rendite finanziarie e profitti privati. Oggi gli effetti concreti di anni di politiche liberiste, di tagli al welfare e di precarizzazione del lavoro si scaricano soprattutto sulle giovani generazioni che entrano nel mercato del lavoro.
Salari bassi, precarietà e ricatto occupazionale producono inevitabilmente pensioni povere. In un sistema già indebolito dal progressivo smantellamento delle garanzie pubbliche, il trasferimento del TFR verso la previdenza complementare rappresenta un ulteriore passo verso la privatizzazione del diritto alla pensione e verso un modello che lega sempre di più il futuro previdenziale alle logiche dei mercati finanziari.
Riteniamo grave che quote di salario vengano sottratte alla libera disponibilità delle lavoratrici e dei lavoratori attraverso il meccanismo del silenzio-assenso. Una scelta così importante dovrebbe basarsi su informazione trasparente, consapevolezza e consenso esplicito, non su automatismi che favoriscono il sistema della finanza integrativa.
Mentre il lavoro viene impoverito e reso sempre più precario, il sistema pubblico viene progressivamente indebolito. A pagarne il prezzo saranno soprattutto le giovani e i giovani, costretti a immaginare un futuro fatto di pensioni insufficienti e insicurezza sociale.
❌ No all'esproprio del TFR senza consenso.
✊ Per salari, compensi e pensioni che garantiscano una vita dignitosa a tutte e a tutti.

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