venerdì 30 aprile 2021

1 MAGGIO 2021 - FESTA DEI LAVORATORI - PIU' DIRITTI MENO PROFITTI

 

 
CONTINUA LA GUERRA CONTRO LE CLASSI POPOLARI
RISPONDIAMO CON LE RIVENDICAZIONI
DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI
L’intreccio tra la crisi sanitaria ed economica ha drasticamente peggiorato le condizioni di vita dei lavoratori, delle lavoratrici e delle classi popolari. Le misure economiche adottate hanno elargito finanziamenti e sussidi a fondo perduto alle banche ed alle imprese private riservando ai lavoratori poche briciole per disinnescare qualsiasi forma di conflitto organizzato.
Siamo di fronte ad una vera e propria guerra sociale e sanitaria contro lavoratori e lavoratrici, proprio coloro che hanno creato e creano la vera ricchezza sostenendo il sistema di produzione, distribuzione e vendita di beni e servizi, mentre Confindustria chiede a gran voce la fine del blocco dei licenziamenti che già in questi mesi hanno colpito la fascia di precarietà e principalmente giovani e donne.
Il nuovo “Decreto sostegni” si pone sulla scia di quelli precedenti destinando, 2/3 dei 32 miliardi stanziati, alle imprese, mentre gli istituti di sostegno reddituale per i lavoratori rimangono insufficienti e parziali. E’ urgente aumentare l’assegno unico estendendolo a tutti i lavoratori.
Prima che sia troppo tardi occorre aprire una nuova stagione di mobilitazioni sociali prospettare una piattaforma di rivendicazioni che risponda alle esigenze dei lavoratori, delle lavoratrici e pensionate/i. Facciamo sei proposte di lotta:
1) Rivoluzionare il sistema degli ammortizzatori sociali, garantendo la continuità di reddito e salario: abbiamo bisogno di una cassa integrazione universale, semplice e trasparente, verificabile da parte dei lavoratori e che garantisca effettivamente almeno l’80% delle retribuzioni. Bisogna riformare la Naspi estendendo il periodo di erogazione e importo economico. Bisogna introdurre redditi e salari garantiti di almeno 1000 € per non lasciare nessuno nella povertà e combattere la precarietà.
2) Blocco dei licenziamenti economici fino a fine anno esteso per tutte le categorie di lavoratori, sia dell’industria che dei servizi. Ridurre l’orario di lavoro a 32 ore a parità di salario, per combattere la disoccupazione ed i part-time involontari. Stabilizzare i contratti precari.
3) Investire le risorse disponibili in progetti di rilancio strutturale della sanità pubblica (assunzioni personale sanitario, rinnovo dei CCNL, e applicazione di quello pubblico anche alle strutture convenzionate internalizzazione degli appalti, rilancio della prevenzione territoriale); per la garanzia statale su occupazione, salari e condizioni nelle aziende che chiudono/ristrutturano; per la messa in sicurezza del territorio.
4) Ridurre fortemente il peso del prelievo fiscale nelle buste paga dei dipendenti per un aumento degli stipendi, aumentare la progressività sui redditi alti. Basta regalie fiscali alle aziende o bonus pagati con i tagli ai servizi sociali. Seria lotta all’evasione fiscale e introduzione della patrimoniale sulle grandi ricchezze. Riduzione delle spese militari a favore della spesa sociale.
5) Protocolli anti contagio chiari e vincolanti in azienda per lavorare o riaprire in sicurezza: costituire in ogni luogo di lavoro commissioni per la salute e sicurezza con i rappresentanti eletti democraticamente dai lavoratori per revisionare i DVR e monitorare la corretta fornitura e utilizzazione dei Dispositivi di protezione (DPI), gli infortuni, le operazioni di sanificazione e di formazione retribuita dei lavoratori; maggiori risorse per gli organi ispettivi dell’ATS.
NO all’accordo Confindustria Governo sindacati per la vaccinazione nei luoghi di lavoro
6) Controllo dei lavoratori nei luoghi di lavoro: basta all’autoritarismo delle aziende. Riattribuire i diritti di contrattazione ai lavoratori a partire da una legge democratica sulla rappresentanza sindacale.

🔴 Appello delle realtà cittadine aderenti:
UN 1° MAGGIO DI LOTTA A MILANO: riprendiamoci la piazza per una nuova primavera ecologica e sociale!
La Milano raccontata dai media come città degli eventi e delle vetrine sfavillanti, del consumo e del divertimento, rappresenta in realtà la punta più avanzata di un sistema di sfruttamento diffuso che vuole negare agli strati popolari i fondamentali diritti vitali.
Tutte le contraddizioni di questo sistema sono esplose con l’emergenza sanitaria provocata dal COVID-19 e a poco più di un anno dal paziente uno e dall'esplodere della pandemia siamo ancora in piena emergenza, mentre chi ne sta facendo veramente le spese sono i lavoratori e le lavoratrici, soprattutto quelli e quelle con contratti precari e ultra flessibili che inondano la città nei viali dello shopping, nelle aziende di servizi, nei centri commerciali, che si sono trovati da subito senza protezioni forti. Lo stato ha regalato 400 miliardi di euro per prestiti alle imprese, di fatto garantiti dalle tasse dei contribuenti, cioè soprattutto lavoratori e lavoratrici dipendenti e pensionati; i cassaintegrati e le cassaintegrate subiranno hanno subito perdite reddituali anche di quasi la metà del loro salario normale, con ritardi nei pagamenti di quella in deroga ingiustificabili, agli sfruttati e alle sfruttate con “false partite iva” quando è andata "bene" è stato riconosciuto un misero bonus di 600 €, e gran parte dei lavoratori e delle lavoratrici con contratti precari sono rimasti senza lavoro e senza un reddito certo. le file di persone di tutte le età e provenienza per ricevere un pasto caldo hanno fintamente scandalizzato chi continua a far finta di non vedere la drammaticità della situazione a Milano, tornata alla situazione occupazionale del 2014 e senza nessuna prospettiva politica nel merito.
La sanità cittadina, inoltre, è al collasso. Gli ospedali pubblici, martoriati dalle contro-riforme di aziendalizzazione e dalle decine di miliardi di euro tagliati a beneficio delle banche, si sono trovati a dover arginare il dilagare dell’epidemia senza adeguate forniture di dispositivi di protezione, la saturazione dei posti letto, la mancanza di strumentazioni mediche e la non esecuzione di tamponi generalizzati.
E’ questo il risultato di un sistema unicamente incentrato sul profitto privato e non sul benessere collettivo: non è un caso che, poco prima dello scoppio dell’emergenza, Giunta Regionale e Comunale stessero organizzando lo smantellamento degli Ospedali San Carlo e San Paolo, per accorparli in un’unica struttura con la perdita di circa 500 posti letto, per far spazio a nuovi progetti di speculazione edilizia privata.
La Lombardia e Milano sono stati duramente colpiti dalla pandemia, con più di 30.000 morti per Covid, con le situazioni vergognose riscontrate nelle RSA, e oggi con la campagna vaccinale che ancora una volta dimostra, nonostante il cambio di volto all'assessorato lombardo, con il sacrificio di Gallera e il rientro sulla scena politica di Letizia Moratti, che si privilegia sempre e solo il profitto.
Il Governo sotto la direzione di Conte aveva deciso di rispondere all’emergenza COVID con sgravi fiscali e regali economici alle imprese, a fronte di briciole per i lavoratori e le lavoratrici.
Il cambio di governo, con il passaggio ai "migliori" e sotto il controllo di Mario Draghi, ha sancito definitivamente la direzione delle scelte politiche. Le modalità con cui viene gestita la campagna vaccinale, la guida data a un generale, le continue mancanze, che ancora una volta nella nostra Regione sono state eclatanti, l'assegnazione di ministeri chiave, come quello della Transizione ecologica, a figure come Cingolani, il governo del grande accordo, anticipano e ci fanno prevedere come saranno gestiti gli enormi fondi in arrivo con il Recovery Fund.
La crisi, non ancora esplosa in tutta la sua gravità, ha messo definitivamente in luce le diseguaglianze e le ingiustizie di questo sistema. La normalità che ci avevano imposto e a cui ci avevano abituato, era il problema.
E qui da noi il problema era il modello della Milano città vetrina del consumismo sfrenato, della sanità privata, della mercificazione dei beni comuni e dei servizi pubblici, dell’inquinamento ogni giorno al di sopra delle soglie tollerabili, degli sgomberi militarizzati dei quartieri popolari, di un trasporto locale oggetto di speculazione privata, dello sfruttamento delle persone migranti per ottenere manodopera a basso prezzo con il ricatto del permesso di soggiorno.
Nonostante ciò, la tanto decantata “ripartenza” non promette bene: i primi provvedimenti non prendono in considerazione né agiscono in alcun modo sulle condizioni che hanno reso fertile il terreno per la diffusione del virus. Basti pensare che alle imprese, a fronte dei miliardi regalati, nessun vincolo, nessuna presa d’impegno viene richiesta in merito alle condizioni di sicurezza sul lavoro e sul rispetto della salute e dell'ambiente.
Per questo ciò non ci impedirà di rilanciare con forza le nostre rivendicazioni per condizioni materiali di reddito e di vita dignitosa per i lavoratori e le lavoratrici (oggi tutti più o meno precari/e), i/le disoccupati/e, i/le pensionati/e, gli/le inquilini/e e gli studenti e le studentesse. Rivendicazioni con cui dobbiamo iniziare a porre le condizioni per costruire la nostra Primavera, che non può che basarsi su una transizione Ecologica e Sociale che porti alla fine di questo modello di produzione basato sullo sfruttamento dell'essere umano sull'essere umano.
Una primavera che abbatta quella normalità fatta di sfruttamento, di precarietà, di sofferenza per i più deboli; e che nasca dall’unità, dal coraggio, dalla creatività, di coloro che hanno pagato e continuano a pagare il prezzo delle ingiustizie del mondo che conosciamo.
Rivendichiamo:
- un REDDITO GARANTITO PER TUTTI E TUTTE: un unico ammortizzatore sociale che copra il 100% degli stipendi; un reddito di base permanente, di almeno 1000 € netti, per tutelare precari/e e disoccupati/e anche dopo il Coronavirus.
- LAVORO STABILE E TUTELATO: stop ai licenziamenti e al furto illegittimo di ferie e permessi; riapertura, o continuità produttiva, solo per le aziende in grado di assicurare la piena e totale sicurezza dei dipendenti; chiusura settimanale delle aziende, a partire dai supermercati la domenica, anche per consentire operazioni di disinfezione; tamponi generalizzati per chi costretto a lavorare.
Occorre poi liberare tempi di vita dal giogo del lavoro, lavorando meno e tutti, a partire dall'assunzione di un milione di dipendenti pubblici tra sanita, scuola ed enti locali, per garantire un servizio pubblico degno di questo nome a chiunque.
- DIRITTI PER LE PERSONE MIGRANTI: Regolarizzazione di tutte le persone migranti con un permesso di soggiorno svincolato dal reddito, dal contratto di lavoro, dall'alloggio e dalla famiglia, anche per permettere un miglior tracciamento del virus e una vaccinazione reale di tutte e tutti;
Basta con accordi con governi di Paesi terzi - colpevoli anche di crimini contro l'umanità - per il rimpatrio di persone straniere, e chiusura dei Centri di Permanenza per i Rimpatri (CPR) dislocati in tutto il territorio italiano;
Ius soli, cittadinanza a tutti i bambini nati e/o cresciuti in Italia da genitori stranieri che studiano nelle scuole del paese (sono circa sei milioni di minori in Italia che non hanno la cittadinanza Italiana).
- BENI COMUNI E SERVIZI PUBBLICI, UNIVERSALI E GRATUITI
- Vogliamo un'impostazione DI SCUOLA E UNIVERSITA' che non sia la copia della struttura neoliberale e finanziaria, vogliamo la destrutturazione dell'attuale sistema scolastico e la formazione-lavoro con un progetto sul futuro, più aule e meno studenti per classe, più personale scolastico, l'assunzione a tempo indeterminato dei precari.
Chiediamo sicurezza sanitaria in ogni plesso scolastico, attraverso il ripristino delle vecchie infermerie, test e tracciamenti, protocolli sanitari chiari e tradotti anche per le comunità migrante.
Chiediamo investimenti sull'edilizia scolastica, sulla messa in ruolo dei docenti precari che a settembre, a fronte dei nuovi pensionamenti, saranno più di 300.000
Chiediamo insomma che venga messa in atto una politica complessiva che faccia ricorso non solo al Recovery Fund, trattandosi appunto di una questione di priorità.
- Vogliamo ora una SANITA’PUBBLICA, GRATUITA, UNIVERSALE, LAICA partendo dalla cancellazione dei ticket sanitari, dai consultori pubblici e laici, dall'accesso alla cura per tutte e tutti con o senza permesso di soggiorno,(a partire dalla garanzia di una campagna di vaccinazione che arrivi a tutte e tutti e quindi contro il monopolio sui brevetti sui farmaci e vaccini da parte di Big Pharma), dall’assunzione di nuovo personale a tempo indeterminato, dalla stabilizzazione dei precari della ricerca, dall’aumento degli stipendi, dalla reinternalizzazione degli appalti e da maggiori investimenti nella ricerca pubblica.
- una TRANSIZIONE ECOLOGICA: investimenti in produzioni sempre più a impatto zero, per produrre beni necessari alla soddisfazione della società e delle necessità umane, senza sfruttare la natura. Riducendo l’orario di lavoro a parità di salario in modo da accrescere il tempo libero delle persone e ridurre al contempo la piaga della disoccupazione.
- Una PATRIMONIALE e la redistribuzione del redditto sui grandi patrimoni d'impresa, mobiliari e terrieri con tassazioni vincolate e alzando la tassazione sui redditi partendo dal 10% minimo che ricordiamo non è soggetto a indebitamento come il recovey faund per garantire una ripresa reale della sanità pubblica, dell'istruzione, e per garantire il dovuto personale civile (personale socio sanitario, insegnanti, educatori, assistenti sociali e...).
UNA SCUOLA pubblica, laica, solidale, curata e finanziata, l'ultima a chiudere e la prima a riaprire. Perchè non si debba dover scegliere tra diritto alla salute e diritto all'istruzione.
Non siamo tutti e tutte sulla stessa barca, e i dati sulle disuguaglianze lo dimostrano.
IL PRIMO MAGGIO COSTRUIAMO UNA PIAZZA DECISA!
👉🏽 Adesioni:
CUB
Si Cobas
Adl Varese
Adl Cobas Lombardia
Slai Cobas
Sial Cobas
USI-CIT Milano
Non Una Di Meno - Milano
Coordinamento Spettacolo Lombardia
Partito della Rifondazione Comunista
Partito Comunista dei Lavoratori sezione di Milano
Mai più Lager - No ai Cpr
Associazione AccoglierSi
FGC
Collettivo Kascavìt
Priorità alla Scuola - Milano
Cantiere Milano
Brigata Lena-Modotti
Lotta Continua
Brigata Operaia
Our Voice
Federazione Anarchica - Milano
Sinistra Anticapitalista
Camera del Non lavoro
Brigata Sanitaria Soccorso Rosso
LUMe
Parallelo Palestina
Gap Giambellino
Controtempi
Comitato di difesa della Sanità Pubblica/ Milano città metropolitana del sud/ovest
Amal
Associazioni palestinesi in Italia
Coordinamento delle Comunità Palestinesi in Italia
Oltre il Mare
Parallelo Palestina
Psychologists for Human Rights
Salaam Ragazzi dell'Olivo
Vento di Terra
Cascina Torchiera
Disabili Pirata
Assopace Palestina
CARC
Movimento BDS
Csa Baraonda
Porti Aperti Milano
Partito Comunista Italiano
Per adesioni scrivere a primomaggio2021@gmail.com 

mercoledì 21 aprile 2021

25 APRILE 2021 - ORA E SEMPRE RESISTENZA





 
 

lunedì 29 marzo 2021

Rifondazione: domenica 28-03-2021 assemblea on line, opposizione per l’alternativa

Rifondazione: domenica 28-03-2021 assemblea on line, opposizione per l’alternativa

Nei giorni scorsi come Rifondazione Comunista abbiamo lanciato un appello “Praticare l’opposizione, costruire l’alternativa. Il tempo è ora” per aprire un percorso di discussione nel paese. Il governo Draghi non è una parentesi ma l’ennesima conferma che quello del bipolarismo è un gioco truccato. E’ evidente l’urgenza di costruire in Italia una proposta politica antiliberista, di sinistra, ambientalista e femminista alternativa ai poli esistenti. Oggi le istanze delle classi lavoratrici, dei ceti popolari e dei movimenti sociali sono espulse dal dibattito pubblico e dalla rappresentanza. In nessun altro paese europeo c’è l’omologazione che riscontriamo in Italia pur in presenza di un diffuso tessuto di attivismo, impegno sociale, lotte e vertenze.

Al nostro invito alla discussione stanno arrivando molte risposte e questo ci incoraggia. Domenica 28 marzo, a partire dalle ore 15,30, faremo una prima assemblea on line sulla pagina facebook e il canale you tube del nostro partito.

Interverranno, tra gli altri, la capogruppo della Sinistra al parlamento europeo Manon Aubry, Vittorio Agnoletto, Michela Arricale, Ciccio Auletta, Marina Boscaino, Paolo Berdini, Arturo Boscarol, Alessandro Brambilla Pisoni, Antonella Bundu, Loris Caruso, Eleonora Cirant, Antonino Comi, Angelo D’Orsi, Luigi De Magistris, Eleonora De Majo, Soumalia Diawara, Laura Di Lucia Coletti, Daniela Dioguardi, Enzo Di Salvatore, Paolo Ferrero, Eleonora Forenza, Francesca Fornario, Massimo Gatti, Giovanni Impastato, Guido Liguori, Costanza Margiotta, Roberto Mancini, Sandro Medici, Emilio Molinari, Guido Montanari, Tomaso Montanari, Roberto Musacchio, Paola Nugnes, Moni Ovadia, Daniela Padoan, Rosangela Pesenti, Davide Rosan, Gianni Rinaldini, Roberto Romano, Franco Russo, Pietro Soldini, Massimo Torelli, Serena Tusini.

Il testo completo del nostro appello: http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=46125

Maurizio Acerbo, segretario nazionale Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

CONSIGLIO COMUNALE VIMODRONE - DIMISSIONI DEL CONSIGLIERE DEL M5S


 

sabato 20 marzo 2021

APPELLO AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA MATTARELLA

All’attenzione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Illustrissimo Presidente,

siamo pubblici amministratori e amministratrici e persone impegnate nella politica e nel sociale.

Le scriviamo a proposito dei mezzi attualmente impiegati per fermare la pandemia che, secondo la nostra opinione, condivisa dalle cittadine e dai cittadini che incontriamo ogni giorno, sono terribilmente inadeguati.

Mentre i dati del contagio si fanno più allarmanti, a causa anche delle varianti del virus, la campagna vaccinale si svolge con estrema lentezza mettendo a rischio la vita e procrastinando la possibilità di vedere una via d’uscita dai problemi economici e sociali causati dal confinamento.

Gli Enti locali, i più vicini alle cittadine e ai cittadini e perciò i primi ad essere chiamati in causa per risolvere le drammatiche situazioni di povertà e esclusione sociali che la pandemia ha accresciuto oltre misura, non riescono da soli a dare risposte adeguate. Né riescono sempre a gestire l’insofferenza per le restrizioni alla libertà personale che la tutela della salute impone.

La nostra convinzione è che solo con una campagna vaccinale di massa della popolazione portata a termine in tempi brevi potrà permetterci di superare questa fase drammatica – la peggiore dalla fine della seconda guerra mondiale – evitando che il prolungamento della pandemia determini ulteriori morti e aggravi oltremodo le conseguenze economiche e sociali già critiche.

Ci ha profondamente preoccupato la forte riduzione nella distribuzione, in Italia e nell’Unione Europea, delle dosi di vaccini anti-Covid19 da parte delle multinazionali del farmaco produttrici e detentrici del brevetto. Scelte unilaterali rese possibili da contratti di fornitura, sottoscritti in sede europea anche dal nostro paese, privi delle dovute penali in caso di inottemperanza.

Riteniamo che sia necessaria una produzione nazionale dei vaccini. In Italia – lo abbiamo verificato in più di un territorio – esistono realtà di eccellenza che sarebbero in grado in tempi ristrettissimi di produrli in quantità necessarie a garantire una più rapida diffusione della vaccinazione. Ma compiere una produzione nazionale e di massa nei paesi “ricchi”, – Italia compresa- sarà impossibile, se continuerà il ricatto della proprietà dei brevetti da parte delle multinazionali del farmaco.

Tuttavia non sarà sufficiente completare nel nostro paese e in Europa la campagna di vaccinazione se resteranno esclusi altri paesi. È quello che sta accadendo perché i diritti di proprietà sui vaccini li rendono economicamente inaccessibili ai paesi più poveri. Papa Francesco ha detto che sulla risposta solidale, globale e solidaristica si gioca la capacità di pensare ad un’idea diversa e migliore della stessa umanità. Il Papa ha infatti parlato di bloccare il «virus dell’individualismo radicale». Riteniamo insomma, prima che sia troppo tardi, che la vaccinazione e il contrasto alla pandemia debbano essere sottratte al crudele interesse di mercato.

È necessario dunque sospendere la proprietà intellettuale dei brevetti dei vaccini anti-Covid19 e dei farmaci usati nelle fasi conclamate della malattia.

La richiesta è stata avanzata in particolare da due paesi – India e sud Africa -presso l’Organizzazione Mondiale del Commercio. Richiesta sostenuta da buona parte dei paesi del mondo, non da Usa, UE e Italia stessa. Sono stati lanciati appelli a livello nazionale e internazionale in questo senso, ricordiamo fra tutti quello di Emergency e di Medici Senza Frontiere mentre per una riforma in senso solidale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità si è pronunciata la neo presidentessa Okonjo-Iweala. Così come appelli sono stati rivolti da più realtà anche in Italia al governo e al parlamento. Ricordiamo che la possibilità di sospensione dei brevetti è prevista dall’accordo Trips (Trade Related Intellectual Property Rights ) relativo alla proprietà intellettuale dell’OMC che prevede che i governi possano ricorrervi in situazioni di emergenza sanitaria per permettere anche ad aziende non detentrici del brevetto di produrre versioni generiche (equivalenti) dei farmaci, pagando un’opportuna royalty all’azienda titolare della proprietà intellettuale. Non dimentichiamo che ingenti finanziamenti pubblici sono stati già erogati alle aziende produttrici per lo sviluppo e la produzione su larga scala di vaccini. In molti paesi sono state prese simili misure. Ad esempio: Israele ha emesso una licenza obbligatoria per un antivirale usato contro il Covid-19; la Germania ha approvato una norma che autorizza il ministro della Salute a emettere questo strumento per la produzione di farmaci in caso di emergenza; il Regno Unito e l’Olanda hanno leggi che consentono ai governi di superare brevetti in ambito farmaceutico. Gli stessi Stati Uniti, grazie ad una legge risalente alla seconda guerra mondiale sono andati, seppur indirettamente dal punto di vista prettamente giuridico, in questa direzione, grazie al “Defense Producion Act”. Nulla è stato fatto dall’Unione Europea né dall’Italia. Mentre il programma di solidarietà internazionale per rendere disponibili i vaccini a livello globale si sta dimostrando assolutamente e gravemente sotto dimensionato per rispondere al problema mondiale.

È stata lanciata, da oltre da 43 organizzazioni di varia provenienza facenti parti del Comitato Italiano, l’Iniziativa dei Cittadini Europei “Per il diritto alla cura, nessun profitto sulla pandemia” i cui obiettivi sono: garantire che i diritti di proprietà intellettuale, compresi i brevetti, non ostacolino l’accessibilità o la disponibilità di qualsiasi futuro vaccino o trattamento contro la Covid-19; garantire che la legislazione dell’UE in materia di esclusività dei dati e di mercato non limiti l’efficacia immediata delle licenze obbligatorie rilasciate dagli Stati membri; introdurre obblighi giuridici per i beneficiari di finanziamenti dell’UE per quanto riguarda la condivisione di conoscenze in materia di tecnologie sanitarie, di proprietà intellettuale o di dati relativi al Covid-19 in un pool tecnologico o di brevetti; introdurre obblighi giuridici per i beneficiari di finanziamenti dell’UE per quanto riguarda la trasparenza dei finanziamenti pubblici e dei costi di produzione e clausole di trasparenza e di accessibilità insieme a licenze non esclusive. Obbiettivi contenuti in una petizione che ha raccolto già, a livello europeo, centinaia di migliaia di firme.

Non si tratta quindi solo di una necessità solidaristica verso i paesi poveri, ma di una necessità perché la lotta alla pandemia o è globale o non è.

La nostra Costituzione consente che si possano porre limiti ai diritti di proprietà per salvaguardare il pubblico interesse: si pensi all’art.32 (diritto alla salute e accesso alle cure), art.41 (necessità di utilità sociale dell’impresa), art.42 (utilizzo in situazioni eccezionali della proprietà privata anche produttiva), etc.

Ci stupiamo e ci lascia quindi sgomenti l’aver appreso che l’11 marzo scorso il nostro paese – che, lo ribadiamo, è anche “vittima” di questa situazione – si sia espresso in sede di OMC contro la sospensione della proprietà intellettuale sui vaccini anti Covid. Questa decisione non è solo poco solidale verso altri paesi ma è contraria all’urgente interesse nazionale di accesso rapido alle forniture e alla produzione dei vaccini senza sottostare a “giochi al rialzo dei prezzi” tipici del mercato privato.

A fronte di questa situazione senza precedenti e gravissima, ci rivolgiamo al suo alto Ufficio affinché – quale capo dello Stato – faccia sentire la Sua autorevole voce –pur nel rispetto delle prerogative politiche e istituzionali di altri organi costituzionali – affinché venga compiuto ogni sforzo al fine di mutare l’atteggiamento italiano – e della UE – sulla questione della proprietà dei brevetti per i vaccini anti-Covid19 e prodotti farmaceutici affini in sede di Organizzazione Mondiale del Commercio e in sede di Organizzazione Mondiale della Sanità, nonché in ogni altra sede internazionale ed europea. Nonché a valutare ogni aspetto della legislazione nazionale affinché questo obbiettivo venga perseguito e raggiunto dal nostro paese.

Solo così avremo una produzione nazionale effettivamente sostenibile di vaccini e farmaci affini, solo così si sosterrà la lotta globale alla pandemia dalla quale nessun paese e nessun continente si salva da solo(tanto meno singole regioni o aree del paese, che con fughe in avanti metterebbero a rischio l’uguaglianza dei cittadini e l’unità della nazione), solo così avremo “imparato la lezione” della pandemia e cioè la necessità di creare un mondo diverso dal precedente pre pandemia, cioè più giusto, più solidale, più efficace, migliore. Come tutte le amministratrici e amministratori pubblici noi potremo svolgere al meglio il nostro lavoro, come splendidamente fanno medici e operatori sanitari, ma con uno strumento fondamentale in più.

Certi che avrà compreso lo spirito di questo nostro appello

Le rivolgiamo un forte augurio per il compito che La attende

 

Alcherigi Brunella candidata regionale “Sì Toscana a Sinistra”; Alcherigi Luciana candidata elezioni comunali Città di Castello, Città di Castello (Perugia); Alcherigi Mauro già assessore comunale Città di Castello, Città di Castello (Perugia), candidato regionale Umbria; Alfonzi Daniela Consigliera Circoscrizione 3 “Torino in Comune-La Sinistra”, Torino; Alunno Sandro già consigliere comunale, candidato presidente “Sinistra per Castello”, Città di Castello (Perugia);Amarugi Stefania Coordinatrice Federazione PRC Grosseto, Grosseto; Artesio Eleonora Consigliera comunale “Torino in Comune”, Torino; Auletta Francesco Consigliere comunale “Una città in comune”, Pisa; Avolio Antonio CONUP – Coordinamento nazionale unitario pensionati; Ballerini Lorenzo Consigliere comunale “Campi a Sinistra”, Campi Bisenzio (Firenze); Begaj Detjon Consigliere di quartiere – Santo Stefano “Coalizione Civica Bologna”, Bologna; Benedetti Davide direttivo Prc Città di Castello(Perugia); Leonardo Becheri, Coordinatore Rete delle Città in Comune, Berdini Paolo Urbanista, candidato Sindaco a Roma; Bertini Tatiana Consigliera del comune di Scarperia e San Piero (FI) nel gruppo “LiberaMente a Sinistra” e dell’Unione Montana dei Comuni del Mugello, nel gruppo “Mugello in comune”, Scarperia e San Piero (Firenze); Billero Rosalia Segretaria PRC Pistoia; Braga Alessandro Consigliere metropolitano “La città dei comuni”, Milano; Brambilla Pisoni Alessandro co-portavoce Associazione Milano in Comune-Sinistra Costituzione, Milano; Bruciati Marco Consigliere comunale “Buongiorno Livorno”, Livorno; Bundu Antonella Consigliera comunale “Firenze per Sinistra Progetto Comune”, Firenze; Camposampiero Anna Bruna co-portavoce Associazione Milano in Comune-Sinistra Costituzione, Milano; Callaioli Fabrizio Consigliere comunale Rifondazione Comunista Piombino (Livorno); Calossi Enrico Consigliere Comunale “Follonica a Sinistra”,Follonica (Gr); Capacci Paolo Segretario Prc Città di Castello (Perugia); Caserio Monte EraldaVicensindaco Strambinello (Torino); Catania Giusto Assessore Comune Palermo; Cavalieri Yuri Consigliere Rifondazione Comunista, Civita Castellana (Viterbo); Cavazzuti Nicola Già Consigliere comunale Massa (Massa e Carrara); Chiovaro Amalia già Consigliera comunale “Sinistra in Comune per Vinci”, Vinci (Firenze); Valentina Chinnici, Consigliera comunale Palermo (Avanti Insieme) Ciabattoni Simone Consigliere Circoscrizionale “Torino in Comune La Sinistra”, Torino;  Ciano Giuseppe Segreteria regionale Calabria PRC; Cioni Beatrice Consigliera comunale “Buongiorno Empoli – Fabrica Comune”, Empoli (Firenze); Clancy Emily Consigliera comunale “Coalizione Civica Bologna”, Bologna; Coccia Elena, Consigliera comunale e metropolitana Napoli in Comune A Sinistra, Colombano Dario Assessore Caramagna Piemonte (Cuneo); Corti Caterina Consigliera comunale “Liberamente a sinistra”, Scarperia e San Piero (Firenze); De Magistris Luigi Sindaco di Napoli; Dell’Anna Livia Jessica Consigliera Comunale PD, Brindisi; Evola Barbara Consigliera comunale Gruppo “Sinistra Comune”, Palermo; Fanigliulo Valentina Nadia Consigliera Comunale PD, Brindisi;  Farina Cinzia Consigliera comunale per “Uniti a Sinistra, gruppo Vivo Montespertoli”, Montespertoli (Firenze);  Felisari Renzo Sindaco di Olmeneta (Cremona); Ferro Stefano Consigliere comunale “Coalizione Civica per Padova”, Padova; Ferroni Andrea Consigliere comunale, Capogruppo di “La Sinistra”,Torgiano (Perugia); Fierro Aniello Nello Consigliere comunale “Cuneo per i Beni Comuni”, Cuneo; Forenza Eleonora Già Europarlamentare; Galdi Marco già Sindaco Cava de’ Tirreni (Salerno); Gatti Massimo Già Consigliere provinciale “Altra Provincia”, Milano; Gentile Rosella Consigliera comunale PD, Brindisi; Germino Silvio CONUP – Coordinamento nazionale unitario pensionati; Ghiglione Davide Capogruppo “Chiamami Genova-Putti Sindaco” V Municipio, Valpolcevera (Genova); Giaconia Massimo Consigliere Comunale gruppo “Avanti Insieme”, Palermo; Guida Brunella Consigliera di quartiere – Navile “Coalizione Civica Bologna”, Bologna; Iannitti Matteo già Candidato Sindaco “Catania Bene Comune”, Catania;  Jorfida Enzo già Candidato PRC,Taggia (Imperia); Lamorte Aurelio Consigliere comunale Rifondazione Comunista-Sinistra Europea, Vimodrone (Milano); Lazzerini Sabrina, già candidata regionale “Sì Toscana a Sinistra”; Leotta Antonino Consigliere comunale “Latina Bene Comune”, Latina; Lombardi Massimo Consigliere comunale “Spezia Bene Comune/Prc”, La Spezia; Luca Marcello CONUP – Coordinamento nazionale unitario pensionati; Macario Francesco già assessore Comune di Bergamo; Marchetti Michela “Sinistra per Castello”, Città di Castello (Perugia); Marchi Luca Vicesindaco Castelnuovo Magra (La Spezia);  Mariani Gabriele Antonio Ingegnere-Architetto, Candidato Sindaco al Comune di Milano; Marinello Roberto Medico e consigliere comunale Padova; Martelloni Federico Consigliere comunale “Coalizione Civica Bologna”, Bologna; Masi Leonardo Consigliere comunale “Buongiorno Empoli – Fabrica Comune”, Empoli (Firenze); Massaro Giuseppe Consigliere comunale PD, Brindisi; Melluso Fausto Consigliere comunale Gruppo “Sinistra Comune”, Palermo; Messineo Marco Consigliere comunale Rifondazione Comunista-Sinistra Europea, Vimodrone (Milano); Nadalutti Tiziana Associazione Una città in comune, Pisa; Nepi Fabrizio Sindaco Castelnuovo Berardenga (Siena); Orlando Katia Consigliera comunale Gruppo “Sinistra Comune”, Palermo; Palagi Dmitrij Consigliere comunale “Firenze per Sinistra Progetto Comune”, Firenze; Palomba Giuseppe Già candidato regionale Veneto “Solidarietà Ambiente Lavoro”; Papa Andrea Consigliere comunale “Alternativa per cambiare Larciano”, Larciano (Pistoia); Pederzoli Vania Già assessore Istruzione Novi di Modena (Modena); Pescari Samantha Candidata elezioni comunali Città di Castello (Perugia); Petralia Camassa Paolo Assessore al Comune di Palermo; Porchetta Alessandro Consigliere comunale “Diritti in Comune”, Ciampino (Roma); Prestianni Andrea Assessore Comune di Castelbuono (Palermo); Prete Teodosio Presidente Commissione Bilancio Comune di Brindisi; Ranocchia Carlo Consigliere comunale Gruppo “Bene in Comune”, Castel Maggiore (Bologna); Ricci Marco Associazione “Una città in comune”, Pisa; Rini Claudia Consigliera comunale “Avanti Insieme”, Palermo; Rizzo Basilio Consigliere Comunale “Milano in Comune-Sinistra Costituzione”, Milano; Romani Maurizio Consigliere Rifondazione Comunista, Civita Castellana (Viterbo); Rossi Lorenzo Assessore comune di Grottamare (Ascoli Piceno); Rosso Fiammetta Assessore Comune di Saluzzo (Cuneo); Rubini Francesco Consigliere comunale “Altra Idea di Città – Ancona”, Ancona; Ruffini Daniela Consigliera comunale “Coalizione Civica per Padova”, Padova; Sala Toni Consigliere comunale “Avanti Insieme”, Palermo; Santicchia Angelo Consigliere Santa Maria Nuova (Ancona);  Simeone Nando Direttivo nazionale Filcams CGIL- Direttivo confederale CGIL Roma e Lazio e Delegato RSA Filcams Cgil dell’azienda socio-sanitaria Capitolina Farmacap – Roma; Sironi Marco Consigliere comunale Seriate (Bergamo); Stumpo Marcella Consigliera comunale “Termoli Bene Comune-Rete della Sinistra”; Termoli (Campobasso); Susinno Marcello Consigliere comunale Gruppo “Sinistra Comune”, Palermo; Tomei Fausto Consigliere di quartiere – Porto-Saragozza “Coalizione Civica Bologna”, Bologna; Toppi Barbara Consigliera comunale Manoppello (Pescara);  Traversi Gianfranco “Liberamente a Sinistra” Scarperia e San Piero (Firenze); Trotta Marco Consigliere di quartiere – San Donato-San Vitale “Coalizione Civica Bologna”, Bologna; Tuninetti Enzo Consigliere comunale Caramagna Piemonte (Cuneo); Zaccagnini Riziero Sindaco Tocco da Casauria (Pescara); Zacconi Giacomo Capogruppo “Agugliano Progetto Comune”, Agugliano (Ancona)

Grazie per le visite!
banda http://www.adelebox.it/