martedì 29 giugno 2010

INCONTRO CON FERRERO - Mercoledì 30 Giugno 2010 ORE 18.00


ALLA FESTA DI CASSANO
Incontro con Paolo Ferrero
Segretario Nazionale di Rifondazione Comunista
Mercoledì 30 Giugno 2010 ORE 18.00
Presentazione del libro
QUEL CHE IL FUTURO DIRÀ DI NOI
Idee per uscire dal capitalismo in crisi e dalla seconda Repubblica

…La sinistra comunista ha ancora qualcosa da dire? Decisamente sì, risponde Paolo Ferrero. Perché il neoliberismo che sembrava trionfante è precipitato nella più grave crisi della storia, e nessuno – ai piani alti – sa come uscirne. Alla crisi economica, infatti, se ne sommano altre: climatica, ambientale, energetica, dei rapporti sociali. E l’umanità si trova di nuovo davanti al bivio tra socialismo o barbarie. Ma l’orizzonte della scarsità delle risorse pone il problema in modo diverso, più drastico. Richiede un di più di scienza e coscienza, di giustizia ed eguaglianza. Il socialismo torna quindi con prepotenza l’unica alternativa teorica possibile. Ma proprio gli eredi di questa tradizione – in Italia più che in altri paesi – escono da una sconfitta senza precedenti, che li ha fatti quasi scomparire dalla scena politica. Ferrero ripercorre gli ultimi tre decenni della storia del nostro paese, interrogandosi sulla serie di scelte che hanno determinato infine la frantumazione e l’emarginazione della sinistra. Fino all’assunzione del punto di vista dell’avversario. Una “sindrome” di cui invita a liberarsi in fretta, riconquistando quell’autonomia culturale e politica indispensabile per rappresentare davvero un’alternativa generale, capace di rompere le trappole del bipolarismo e del populismo: ovvero di quanto ha permesso la “resistibile ascesa” del potere berlusconiano…

Comunali MILANO - Lista unitaria della Sinistra in coalizione


Comunali MILANO - Lista unitaria della Sinistra in coalizione

"Sinistra unita in un'ampia alleanza di centro-sinistra". E' questa la formula della Federazione della Sinistra per le prossime elezioni amministrative a Milano. "Penso che ci siano le condizioni, vista la caduta di consensi della Moratti, per provare a riconquistare l'amministrazione comunale. Per questo la Federazione della sinistra propone due cose: un'alleanza ampia a sinistra con una lista unitaria con Sel, e una coalizione ampia su un programma condiviso con il Pd all'interno del centro-sinistra", ha detto stamani il portavoce della Federazione della Sinistra, Cesare Salvi, in una conferenza stampa convocata a Palazzo Marino.
Presto per pensare a eventuali candidati sindaci. "Noi siamo abituati a partire dalla politica, prima vogliamo capire i punti programmatici, poi parleremo delle persone - ha detto Salvi - certo, bisogna stringere i tempi".
"Siamo in ritardo. Le riunioni per definire il programma non partono. Noi saremmo partiti anche dopo le regionali - ha detto anche il portavoce della Federazione della Sinistra per Milano, Antonello Patta - noi chiediamo di avviare questo percorso, sono gli altri a essere refrattari. Purtroppo a sinistra c'e' attendismo, mentre la Moratti e' gia' in campagna elettorale e il tempo perso gioca a svantaggio del risultato. Anche noi abbiamo personalita' prestigiose da mettere sul piatto - ha aggiunto a proposito delle candidature - ma per il momento non le facciamo perche' siamo interessati a un percorso condiviso". "Se si realizzasse questa ampia alleanza del centro-sinistra, sarebbe una soluzione che farebbe bene a tutta la citta', anche contro l'astensionismo", ha commentato anche il consigliere comunale Basilio Rizzo (Lista Fo per Milano).

domenica 27 giugno 2010

Europa - Italia - Lunedì 28 giugno 2010 ore 20,30 c/o Sala della Provincia Via Corridoni 16 - Milano


Europa - Italia: Facciamo pagare la crisi a chi l’ha causata Fermiamo la manovra del Governo

Lunedì 28 giugno 2010 ore 20,30 c/o Sala della Provincia Via Corridoni 16 - Milano

Presenta:
Antonello Patta, Portavoce FDS Milano

Intervengono:
Fabio Amato Responsabile esteri PRC
Sabine Wills Capogruppo Die Linke Parlamento Eu Willy Meyer Capogruppo Izquierda Unida Parlamento Eu
Danilo Ferrati RSU Mangiarotti
Patrizia Frisoli RSU Comune di Milano
Citto Maselli Regista
Amerigo Sallusti CPF Milano PdCI
Angelo Pagaria RSU Eutelia
Francesco Bonfini Docente
Paolo Limonta Comitati in Difesa della Scuola Pubblica
Conclude
Cesare Salvi, Portavoce nazionale FDS

QUESTA E' L'ITALIA


QUESTA E' L'ITALIA
BOCCIATO TRE VOLTE
ALLA MATURITA':
CONSIGLIERE REGIONALE
LOMBARDIA
10.000 EURO AL MESE
LAUREATA CON 110 E LODE:
OPERATRICE CALL CENTER
830 EURO AL MESE

UNITA' A SINISTRA e FEDERAZIONE DELLA SINISTRA


UNITA' A SINISTRA

e

FEDERAZIONE DELLA SINISTRA

DIBATTITO CON

Basilio RIZZO
consigliere comunale LISTA FO Milano

Massimo GATTI
consigliere prov. UN’ALTRA PROVINCIA MI

GIOVEDI’ 24 GIUGNO 2010
ORE 21 - SALA “C. PORTA”

BIBLIOTECA COMUNALE

VIA BATTISTI 56 – VIMODRONE (MI)


Sono stati invitati ad intervenire:

Luigi VERDERIO (Ass. Servizi Sociali Vimo),
Vincenzo GORNATI (Ass. Cultura Partecipazione Vimo),

Marco ALBERTI (Pdci Vimo),
Aurelio LAMORTE (Com. Referendum Acqua Pubbl. Vimo),
Antonello FERRARI (Cons. Com. Vimodrone Sei Tu),
Giuseppe LO PRESTI (Cons. Com. Pdci Vimo),
Marco MESSINEO (Cons. Com. PRC Vimo),
Enzo GALATIOTO (Ass. PUNTO ROSSO Vimo),
Lucio FORMIGONI (Movimento La Tartaruga),
Claudio BALASINI (Sinistra Ecologia e Libertà Vimo),
Massimo MAGNANI (Sinistra Europea Vimo),
Lorenzo FRIGERIO (Ass. LIBERA),
Leopoldo SALVATI (sindacato USB Ipab),
Luigi LATESSA (Coord. Genitori Scuola Vimo).

A SINISTRA DEL PD COSTRUIAMO L’UNITA’
DELLA SINISTRA ALTERNATIVA


Federazione della Sinistra – Vimodrone


DA
1 MILIONE DI FIRME
A
25 MILIONI DI VOTI









VIMODRONE - VENERDI 18 GIUGNO 2010
DALLE 12.00 ALLE 14.30

BANCHETTO FIRME
REFERENDUM ACQUA
VIA 11 FEBBRAIO FRONTE AL CIVICO 99.
DALLE ORE 12.00 ALLE ORE 14.30


giovedì 24 giugno 2010

VENERDI 25 GIUGNO 2010 SCIOPERO GENERALE



VENERDI 25 GIUGNO 2010
SCIOPERO GENERALE
DELL’INTERA GIORNATA


PER TUTTI I LAVORATORI E TUTTE LE LAVORATRICI



NO ALLA MANOVRA DEL GOVERNO

COMUNICATO PRC

ADERIAMO ALLO SCIOPERO GENERALE DI VENERDI’: CI SAREMO CONTRO LA MANOVRA ECONOMICA DEL GOVERNO E CONTRO L’ATTACCO DELLA FIAT E DI CONFINDUSTRIA AI DIRITTI FONDAMENTALI DEI LAVORATORI.


Il Partito della Rifondazione Comunista della Lombardia aderisce allo sciopero generale indetto dalla Cgil per venerdì prossimo. Le politiche economiche e sociali del governo Berlusconi picchiano in un’unica direzione: contro i lavoratori, i pensionati e il “Paese reale”. La manovra economica proposta dal governo non mette un euro a disposizione del processo necessario di ridistribuzione del reddito; lascia intatti i patrimoni dei ricchi; taglia brutalmente il welfare; blocca i contratti e punta apertamente al massacro sociale. La manovra economica è un tassello del disegno più complessivo della destra politica e economica di abbattere i diritti garantiti costituzionalmente e dallo Statuto dei lavoratori. Ciò che sta avvenendo a Pomigliano, con l’offensiva padronale della Fiat, è infatto il “corrispettivo” sul piano delle relazioni industriali e sindacali di ciò che il governo prova a fare in Parlamento, con la cancellazione dei diritti e di tutti quelli che dissentono e si oppongono. Per tutto questo venerdì saremo a Milano alla manifestazione, a fianco dei lavoratori e di chi si oppone a Berlusconi e a Confindustria. Chiediamo che sia solo l’inizio e che il resto dell’opposizione si svegli e scenda in piazza.

MANIFESTAZIONE REGIONALE A MILANO
CONCENTRAMENTO ORE 9
BASTIONI PORTA VENEZIA
COMIZIO FINALE IN PIAZZA DUOMO

lunedì 21 giugno 2010

“O la borsa o la vita”, parte la campagna di Rifondazione contro Berlusconi e il governo dei sacrifici


“O la borsa o la vita”, parte la campagna di Rifondazione contro Berlusconi e il governo dei sacrifici

Milano, 21 giugno 2010. Rifondazione Comunista e la Federazione della Sinistra sono impegnati a livello nazionale in una campagna contro la crisi e la manovra del Governo.
Per chiarire l’iniquità della manovra economica e costruire una grande mobilitazione sociale contro il Governo e per la fuoriuscita dalla crisi, da sabato 19 al 25 giugno (a sostegno dello sciopero generale della CGIL) partirà una campagna di sensibilizzazione della cittadinanza nei quartieri, nei mercati, nei luoghi di lavoro.
Volantinaggi, confronti nei comuni della provincia di Milano, nelle zone della città e un gazebo centrale in P.zza Cordusio (da lunedì 21 giugno a giovedì 24 giugno dalle ore 12 alle ore 19), caratterizzeranno la campagna “O la borsa o la vita: Milano dice no. In 100 piazze contro Berlusconi e il governo dei sacrifici”.
“Le manovre varate dagli stati europei per fronteggiare la crisi finanziaria e del debito sono il contrario delle cose che servono e contengono provvedimenti che sono solo contro il lavoro, mentre non fanno nulla contro la speculazione – ha dichiarato Paolo Ferrero, Segretario nazionale di Rifondazione Comunista – I veri ladri sono qui dentro la sede della Borsa e non a San Vittore, la crisi e’ nata dalla speculazione finanziaria e dai salari troppo bassi. Ora le misure prese sono per abbassare i salari e invece non fanno nulla contro la speculazione. Vanno tassate le transazioni speculative e le rendite finanziarie, perché è uno scandalo che un lavoratore paghi più del 30% di tasse e chi ha milioni di azioni appena il 12,5%”. Vanno tassati anche i grandi patrimoni, perché il 10% delle famiglie più ricche ha il 60% del patrimonio”.
“La manovra del governo, colpisce i redditi dei lavoratori pubblici e privati e taglia le risorse economiche di comuni e regioni. – dichiara il Segretario Provinciale di Rifondazione Comunista, Antonello Patta – Questi tagli, oltre a non produrre nulla per il rilancio dell’occupazione, provocheranno, anche a Milano e in Lombardia, l’impossibilità di garantire servizi essenziali per la cittadinanza, dagli asili ai trasporti. I comuni saranno costretti ad aumentare le tasse. Per questo abbiamo manifestato questa mattina davanti alla Borsa di Milano, luogo simbolico della speculazione finanziaria responsabile della crisi che ha colpito l’Europa”.

martedì 15 giugno 2010

POMIGLIANO - LA FIOM DICE NO!


Su un ricatto incostituzionale non si vota



La vicenda di Pomigliano non è questione sindacale, ma politica e rappresenta la principale battaglia oggi in corso nel Paese. Il diktat della Fiat che pretende di derogare dal contratto nazionale e dalle leggi della Repubblica costituisce il principale attacco politico alla Costituzione repubblicana. Berlusconi propone la manomissione dell’articolo 41 e Marchionne la pratica. Di fronte a questo scontro tutta la destra appoggia ovviamente la Fiat in nome della fine del conflitto di classe. Vergognosamente il Pd dice che la Fiat esagera, ma che il ricatto va accettato.In questo breve riassunto è contenuta la fotografia dello scontro politico nel Paese. Dov’è quel centro sinistra che giustamente si indigna per le nefandezze di Berlusconi? Dove sono i direttori dei quotidiani che giustamente protestano contro le leggi bavaglio? Dove sono i liberali che gridano al golpe quotidianamente? In silenzio. Perché noi oggi in Italia abbiamo un’opposizione liberale che si schiera a difesa della Costituzione formale senza preoccuparsi della Costituzione reale, senza difendere le basi materiali su cui si regge il compromesso costituzionale. Abbiamo cioè un’opposizione per la quale la democrazia si ferma davanti ai cancelli delle fabbriche, degli uffici, dei supermercati. Essa si contrappone a Berlusconi ma è subalterna ai poteri forti: a Confindustria come alle banche.Noi riteniamo che questo ricatto di tipo mafioso non sia accettabile. Se passa a Pomigliano è evidente che troverà la strada aperta anche negli altri stabilimenti Fiat e poi in tutti i luoghi di lavoro. Se il rispetto della legge e del diritto di sciopero possono essere aggirati attraverso un violento atto di forza vuol dire che non esistono più. Per questo l’accordo di Pomigliano va rifiutato e non può essere sottoposto a referendum. Nessun cittadino può essere chiamato a votare sul rispetto della Costituzione, tanto più con una pistola puntata alla tempia.Siamo contro l’arrogante imposizione della Fiat perché difendiamo i diritti dei lavoratori dentro questa globalizzazione neoliberista, progettata proprio per mettere i lavoratori gli uni contro gli altri. Lo facciamo perchè difendiamo la democrazia in Italia. E’ del tutto evidente che se non ci si oppone a questa proditoria aggressione diventerà assai difficile spiegare ai lavoratori italiani perchè è importante difendere la Costituzione. Noi diciamo forte e chiaro che la difesa della democrazia deve essere tutt’uno con la difesa dei diritti dei lavoratori e sosteniamo la Fiom nella sua battaglia che è anche e sino in fondo la nostra. Rompiamo il muro di silenzio costruito attorno a questa vicenda e denunciamo le responsabilità della Fiat e del governo.

Paolo Ferrero

lunedì 14 giugno 2010

100.000 NO ALLA MANOVRA


Centomila no alla manovra
In prima fila funzione pubblica e scuola
Bandiere rosse, palloncini, bande musicali, sirene, e una incontenible e sana voglia di protesta. Contro la manovra finanziaria «tutta sulle nostre spalle», ieri il popolo della Cgil ha fatto sentire la sua voce. Se ne aspettavano «alcune decine di migliaia», e invece nella Capitale ne sono arrivati più di centomila. E dire che mentre le categorie dell'industria hanno mandato solo qualche delegazione, il grosso del serpentone, che ha sfilato da piazza della Repubblica a piazza del Popolo sotto un sole cocente e la prima afa romana, era rappresentato dal pubblico impiego e dalla scuola. E' su di loro che si abbattono principalmente i tagli del governo: aumento dell'età pensionabile, restituzione degli aumenti, licenziamento dei precari, blocco della contrattazione. Tutte cose note, certo, scritte nella "macelleria sociale di Tremonti". Quello che non è scritto è che i dipendenti pubblici sono ormai "al limite". «Non ce la facciamo più davvero», dice un dipendente della Provincia di Grosseto che assicura di aver portato in piazza anche tanti iscritti a Cisl e Uil. «La manovra si abbatterà su di noi e sarà un disastro - spiega Enzo, un lavoratore del Comune di Vicenza - perchè si bloccano gli stipendi mentre l'inflazione continuerà ad avanzare e quindi ci tolgono i soldi dalle tasche prima che ci arrivino».Gli studenti, alcune centinaia, sono concentrati alla fine del corteo. Tra le bandiere che fanno sventolare quella dell'Udu, dell'Uds, della Rete degli studenti e dell'associazione Link-coordinamento universitario. «Dall'analisi della finanziaria si evince che i 400 milioni che dovevano essere restituiti all'università sono spariti - spiega una studentessa - vengono confermati i tagli della legge 133 e questo vuol dire che tantissimi atenei alzeranno le tasse per gli studenti». «Il fine ultimo del ministro Gelmini - dice dal palco il segretario generale della Flc-Cgil Mimmo Pantaleo - è quello di privatizzare il sistema: non siamo disponibili a vedere la scuola, l'università e la ricerca ridotte in questo stato». Pantaleo, e Rosanno Dettori, segretaria generale della Fp-Cgil, fanno capire che la partita non si chiuderà con lo sciopero generale del 25 giugno. Il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani, che ha chiuso gli interventi, ha parlato di «manovra iniqua» e «inservibile alla crescita». Il leader della Cgil, che non ha detto una parola sulla spinosa vicenda della Fiat, ha adombrato la possibilità che l'allungamento dell'età della pensione per le donne nel pubblico impiego possa essere esteso anche al settore privato. «Prima o poi capiterà il furbetto di turno che ci spiegherà che bisogna portare tutti a una età di pensionamento di 65 anni», per eliminare le disuguaglianze. Epifani ha anche rinnovato l'invito all'Europa a tassare le rendite finanziarie speculative. «Ci vorrebbe davvero che i governi europei decidessero una volta per tutte una tassazione sulle transazioni finanziarie a scopo speculativo», ha detto. Accanto alle bandiere della Cgil ne sventolano anche alcune dell'Idv, di Sinistra ecologia e libertà, Rifondazione comunista e del Partito comunista dei lavoratori. Impossibile trovare anche una sola bandiera del Pd. Sarà Epifani a segnalare alle agenzie la presenza di Stefano Fassina e Filippo Penati. Per il segretario del Prc Paolo Ferrero, che ha seguito il corteo dall'inizio alla fine, «è da tempo che il governo prepara la manovra. Due anni fa attaccò con la storia dei fannulloni e oggi siamo a questa porcheria». «In Europa vogliono giustificare questi interventi con la lotta alla speculazione, sia il centrodestra che il centrosinistra - aggiunge Ferrero - ma in realtà è proprio contro la speculazione che non fanno nulla. Usano lo spauracchio per stangare i lavoratori e le lavoratrici». Ferrero sabato scorso era presente nel corteo organizzato da Usb e Cobas contro la manovra. Per Roberta Fantozzi, responsabile Lavoro del Prc, «la riuscita della manifestazione è il segno che c'è disponibilità alla lotta. Questa manovra acuisce la crisi e quindi darà il via ad altre manovre». Marco Ferrando, infine, propone «uno sciopero continuativo che duri fino al ritiro della manovra».

venerdì 11 giugno 2010

VIMODRONE 11 12 13 GIUGNO 2010 "CULTURE IN FESTA"




VIMODRONE



11 12 13 GIUGNO 2010


CULTURE IN FESTA


CASCINA TRE FONTANILI



VIA DANTE



ALZAIA MARTESANA



CULTURE IN FESTA


Nella nostra città è presente da anni una composita società multietnica, dove si incontrano linguaggi, culture, storie e sapori, appartenenti al mondo intero.
La seconda edizione di “CULTURE IN FESTA”, organizzata dall’Ufficio Pace e Cooperazione Internazionale, dall’Assessorato alla Cultura e Partecipazione, dal Coordinamento Milanese Pace in Comune, in collaborazione con l’Assessorato all’Ambiente, le associazioni Kayros, Libera, Tibet, Figli Liberi, Progetto Solidarietà, La Goccia, Casa della Carità, Peter Pan, Cascina Nibai, vuole creare non soltanto momenti di aggregazione e di socializzazione, ma soprattutto luoghi di incontro tra culture, linguaggi, storie e sapori del mondo, affinchè le terre di mezzo possano un giorno diventare terre di tutti!


L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE




NO AL BAVAGLIO



DDL INTERCETTAZIONI – FDS-PRC: “UNA VERGOGNA DA CANCELLARE. OGGI TUTTI IMBAVAGLIATI DI FRONTE ALLA PREFETTURA DI MILANO” (ore 17.00 – Corso Monforte)

Milano, 11 giugno 2010.
In merito al DDL sulle intercettazioni approvato con la fiducia in Senato, il portavoce della Federazione della Sinistra di Milano e Segretario provinciale PRC, Antonello Patta, ha dichiarato:
“Il DDL sulle intercettazioni approvato con la fiducia dal Senato è una vergogna da cancellare immediatamente, un vero attentato alla democrazia e alla libertà di informare ed essere informati. Del resto non potremmo aspettarci nulla di meglio da una maggioranza il cui leader reputa la costituzione “datata” e un inutile intralcio da cancellare quotidianamente nei fatti e poi sulla carta. Il disegno è chiaro: il manovratore non deve essere disturbato da magistrati, giornalisti o liberi cittadini, mentre la crisi viene nuovamente fatta pagare ai lavoratori e alle lavoratrici con l’aumento dell’età pensionabile e i pesanti tagli alla spesa sociale. A restare impuniti e liberi di agire rimangono solo gli speculatori, ai quali Lega e PDL regalano un nuovo condono e la modifica dell’articolo 41 della Costituzione. Per queste ragioni come Federazione della Sinistra ci presenteremo imbavagliati di fronte alla Prefettura di Milano, oggi alle ore 17.00, per protestare contro il DDL ‘bavaglio’ sulle intercettazioni. Aderiamo inoltre all’appello lanciato da Articolo 21 per promuovere immediatamente una grande, unitaria manifestazione nazionale contro la macelleria politica e sociale in atto”.
Grazie per le visite!
banda http://www.adelebox.it/