domenica 28 febbraio 2010



PRIMO MARZO 2010 SCIOPERO DEGLI STRANIERI


Il 1° marzo 2010 è la giornata che Francia, Spagna, Grecia ed Italia hanno scelto realizzare una comune protesta pacifica chiamata “24 ore senza di noi” per sottolineare il ruolo essenziale dell’immigrazione. Anche a Cernusco e Pioltello, come in molte altre città italiane, si e costituito il comitato primomarzo2010, un soggetto collettivo che intende proporre una serie di iniziative volte a sottolineare l’importanza del contributo che insieme, stranieri e italiani, danno alla nostra società.
Sarà una giornata di denuncia dei luoghi comuni che associano gli stranieri ai problemi della sicurezza e di protesta contro il clima di intolleranza e razzismo che è calato nel nostro paese negli ultimi tempi. Al comitato aderiscono numerosi cittadini italiani e stranieri, diverse associazioni e partiti di Cernusco (ACLI, ANPI, Cachoeira de Pedras, CNGEI Scout, Cooperativa Edificatrice, Forum Terzo Settore, Scuola di Italiano-ACLI, So.Ba.Di.Ma.Lo, Partito Democratico, Sinistra Ecologia Libertà, Rifondazione Comunista, Vivere Cernusco) ed è aperto a tutti coloro che hanno a cuore la difesa dei diritti. Il primo marzo sarà l’occasione per praticare una serie di comportamenti utili far crescere la consapevolezza civile (ad esempio lo sciopero dei consumi, l’astensione da operazioni bancarie e postali, una tregua nell’uso del telefono mobile).

L’invito è di ritrovarsi tutti insieme il primo marzo alle 17,30 alla fermata della metropolitana di Cernusco (viale Assunta) per una manifestazione pacifica che poi dalle 18.30 proseguirà in corteo sino a Pioltello in via Leoncavallo (quartiere satellite).

LISTINO DI AGNOLETTO CANDIDATO PRESIDENTE


DARIO FO E FRANCA RAME, MONI OVADIA, MARGHERITA HACK, PAOLO ROSSI E LAVORATORI, AMBIENTALISTI, INTELLETTUALI PER UNA ALTERNATIVA VERA: ECCO IL LISTINO DI AGNOLETTO CANDIDATO PRESIDENTE
Ecco i nomi del listino di Vittorio Agnoletto, candidato presidente della Regione Lombardia per la Federazione della Sinistra:

DARIO FO, premio Nobel per la letteratura,
FRANCA RAME, attrice,
MONI OVADIA, attore, compositore, musicista, scrittore,
MARGHERITA HACK, astrofisica,
PAOLO ROSSI, attore, comico,
OTTAVIA ALBANESE, docente di Scienze dell’Educazione Università Bicocca di Milano,
EMILIO MOLINARI, presidente del Comitato Italiano per un Contratto Mondiale sull’Acqua,
CELESTINA VILLA, impiegata all’Archivio di Stato di Cremona,
LUCA MANGONI detto SUPERGIOVANE, architetto, guest star di Elio e le Storie tese,
LUCA FAZIO, giornalista de Il manifesto,
MARUSKA CONSOLATI, studentessa universitaria di Brescia, classe 1987,
SERGIO SERAFINI, amministratore delegato di Radio Popolare,
MORGAN CORTINOVIS, operaio in lotta alla Frattini, azienda in crisi di Seriate (Bg),
MATTEO GADDI, esperto in politiche industriali, animatore delle lotte ambientaliste a Mantova,
GIUSEPPE ERIANO, medico di Melegnano.
«Il sostegno che ricevo da alcune tra le personalità più significative del mondo della cultura e del lavoro della nostra regione – dichiara Vittorio Agnoletto – contiene un messaggio preciso: non possiamo rassegnarci alla situazione presente, è possibile cambiare e per cambiare è necessaria la presenza della sinistra con suoi valori di giustizia sociale e di rispetto dei diritti di ogni essere umano. La mia candidatura vuole offrire una speranza a tutti coloro che credono nella possibilità di costruire una vera opposizione al sistema di potere costruito in quindici anni da Formigoni e non contrastato da un’opposizione di pura facciata. Ringrazio tutti i componenti del mio listino per la disponibilità e la generosità con la quale hanno messo a disposizione il loro impegno e la loro credibilità per questa difficile ma necessaria impresa. Sono fiducioso che otterremo un risultato importante non solo per noi, ma per il futuro di tutti coloro che vivono in questa nostra regione».
Per DARIO FO «È un’occasione, bisogna assolutamente dare una mano, un sostegno e soprattutto convincere altri ad esser attivi e a non dire – come potrebbe accadere di primo istinto – “chi se ne frega, che responsabilità ho io, basta, ne ho piene le scatole della politica”». Mentre c’è chi «continua a ubriacare la gente di idee false, bisogna sperare nelle persone migliori, soprattutto che un movimento che ha una coscienza civile venga avanti. Anche se non si vince, d’accordo, ma è un segno, dare il segno che ci siamo, che partecipiamo e non ci siamo addormentati».
Secondo MONI OVADIA «È ora di avere il coraggio di rompere questo cerchio stantio di una destra aggressiva, autoreferenziale e intollerante e di una opposizione che da troppo tempo si limita a guardare senza opporsi sostanzialmente». La Lombardia «ha bisogno di un’autentica alternativa, non ha bisogno di candidati che si dichiarano democratici e poi scimmiottano le tecniche repressive del peggior centro destra».
EMILIO MOLINARI spiega così il suo sostegno ad Agnoletto: «In questa mia scelta c’è il rispetto per Vittorio ma c’è soprattutto l’indignazione per la continua riduzione della democrazia, c’è il dire basta al cinismo con il quale il PD tenta di sopravvivere alla propria crisi e alla deriva delle idee e dei contenuti, cancellando sistematicamente a sinistra la rappresentanza di storie politiche ed umane che riguardano milione di persone».
Mentre il SUPERGIOVANE dichiara: «Vittorio Agnoletto è bello dentro (nonostante le apparenze è uno figo) ma soprattutto è…giovane dentro! Come si fa a non amare uno che le prende sempre!».
Su http://www.youtube.com/vittorioagnoletto i video con i messaggi di supporto di Dario Fo, Moni Ovadia e altri…


Lista Milano
1. MUHLBAUER Luciano, SAMEDAN (Svizzera) 15/01/1963, Consigliere regionale uscente
2. PAGLIARINI Giovanni detto Gianni, MILANO 21/01/1961, Ex parlamentare, Responsabile naz. Lavoro PdCI
3. RIZZO Basilio Vincenzo, MILANO 24/11/1946, Insegnante, Consigliere Comunale Milano
4. BARONI Mariacarla, MILANO 14/09/1940, Pensionata
5. FORTUNATI Ombretta Maria, MILANO 24/09/1949, Ricercatrice di marketing
6. PAVLOVIC Dijana, KRUSEVAC (Serbia) 11/11/1976, Attrice e mediatrice culturale
7. BERGAMASCHI Giuseppe Giulio detto Pino, MILANO 31/03/1957, Impiegato RSU Nokia Siemens
8. BOISI Stefania, MILANO 01/02/1975, Impiegata call center OMNIA
9. BRUNACCI Pasquale, TREBISACCE (CS) 09/12/1956, Operatore sanitario, RSU Istituto dei tumori
10. CIRACI Francesco, MILANO 11/10/1979, Studente movimento Università
11. COLOMBO Giorgio, TREZZO SULL’ADDA (MI) 11/02/195, Pensionato, Consigliere Comunale Trezzo
12. FACCHINI Sergio, MILANO 16/11/1969, Tecnico della sicurezza alimentare
13. FERRATI Danilo Antonio, MILANO 04/12/1957, Operaio, RSU Mangiarotti Nuclear
14. PAGARIA Angelo, TORINO 20/01/1961, Impiegato, RSU Eutelia
15. PELLEGREFFI Luciana Paola detta LU, MILANO 17/02/1954, Impiegata, Ass. Progetto civile
16. PIRO Rosa, VERZINO (KR) 10/02/1954, Impiegata, RSU AMC Italia
17. PREVIATO Sonia, SESTO SAN GIOVANNI (MI) 19/05/1970, Impiegata, dirigente Prc
18. RADAELLI Danilo, MILANO 11/05/1976, Educatore
19. SARDO Sergio, BOLOGNA 20/04/1958, dirigente PdCI
20. SONEGO Anita, GODEGA SANT’URBANO (TV) 07/03/1945, Presidente Università delle Donne
21. UCCI Barbara, MILANO 09/04/1970, Lavoratrice precaria

sabato 27 febbraio 2010

27 FEBBRAIO IN PIAZZA CONTRO IL LEGITTIMO IMPEDIMENTO



FERRERO: POPOLO VIOLA IL 27 FEBBRAIO SAREMO IN PIAZZA, VENGA ANCHE IL PD – CONTRO IL GOVERNO BERLUSCONI SERVE TUTTA L’OPPOSIZIONE.

Dichiarazione di Paolo Ferrero, portavoce nazionale della Federazione della Sinistra.

FERRERO (FEDERAZIONE SINISTRA): POPOLO VIOLA, IL 27 FEBBRAIO SAREMO IN PIAZZA, VENGA ANCHE IL PD - CONTRO IL GOVERNO BERLUSCONI SERVE TUTTA L'OPPOSIZIONE

Rifondazione comunista e Federazione della Sinistra partecipano ed aderiscono alla manifestazione indetta dal Popolo Viola per il prossimo 27 febbraio a Roma, contro il legittimo impedimento e a sostegno degli organi di garanzia costituzionale e della libera informazione.

Non solo abbiamo invitato e mobiliteremo tutti gli iscritti e i simpatizzanti del partito e della Federazione a partecipare attivamente a questa giornata di protesta per far sentire forte e chiara la nostra voce, per urlare il nostro dissenso e manifestare l'indignazione per le politiche portate avanti dal Governo Berlusconi contro la Costituzione e i suoi principi, ma invitiamo anche in particolare il Pd e in generale tutte le forze dell'opposizione a partecipare alla manifestazione del 27 febbraio.

In particolare il Pd ha già perso un'importante occasione a scendere in piazza lo scorso 5 dicembre, eviti di restare a casa anche questa volta.
Contro le politiche censorie e anti-costituzionali del governo Berlusconi c'è bisogno di tutta l'opposizione in piazza.
Le leggi, i diritti e la Costituzione vanno difese dall'arroganza del potere delle destre, quindi l'appello è per tutti, Pd in testa: scendete in piazza con noi, il 27 febbraio.

mercoledì 24 febbraio 2010

TANGENTI E ARRESTI A TREZZANO


Tangenti e arresti a Trezzano: Pd e Pdl uniti dalla corruzione. Voto utile contro mafie e clientele alla lista pulita della Federazione della Sinistra.

Gli arresti di ieri dimostrano che non siamo di fronte a delle mele marce: il sistema è marcio! E il marciume non riguarda solo le destre ma anche il Pd: l’illegalità, la corruzione e le clientele sono trasversali ad un sistema fondato sul consociativismo.
L’intreccio affaristico,spesso illegale, tra esponenti del PdL e del PD è il risultato di una mancata vera opposizione del PD e la ricerca da parte del partito di Penati di un accordo a qualunque costo con Formigoni.
L’episodio dell’ex sindaco del Pd di Trezzano non va sottovalutato, soprattutto perché parliamo di un esponente politico alla guida di una grande azienda pubblica che gestisce un bene essenziale come l’acqua. Scandaloso e inquietante che chi gestisce soldi pubblici venga arrestato con accuse tanto gravi.
Certo è che gli unici davvero “puliti” siamo noi della Federazione della Sinistra. E con l’enorme business dell’Expo occorrerà in Regione la presenza di consiglieri davvero estranei a queste logiche, “vedette” che possano a questo punto monitorare tutto ciò che accade alle spalle dei cittadini: gli elettori lombardi non potranno ignorare il sistema mafioso emerso. Noi siamo la sola alternativa, oggi più che mai, a questo sistema mafioso.

sabato 20 febbraio 2010

USCIRE DALLA SECONDA REPUBBLICA


USCIRE DALLA SECONDA REPUBBLICA
di Paolo FERRERO
La corruzione che segna il rapporto tra politica ed imprenditori oggi è maggiore di quella che fu alla base di tangentopoli. Lo documenta la Corte dei Conti e quotidianamente vengono a galla nuovi elementi relativi ad un vasto sistema di corruzione che coinvolge tutto il paese e ha il suo perno nel Popolo delle Libertà. Parallelamente sono sempre più evidenti le superfici di contatto tra parti consistenti di questa formazione politica e la malavita organizzata. Il sistema delle opere pubbliche è stato trasformato, in nome dell’efficienza e dell’emergenza, in una megamacchina che produce tangenti e mazzette. E Fini sa bene di raccontare pietose bugie quando afferma che oggi le persone rubano per se stesse e non per i partiti: i partiti sono diventate una sommatoria di macchine elettorali di singoli ed è indistinguibile il furto per se è quello per la forza politica. Dalla protezione civile scompare la prevenzione - che come si sa costa poco - e si seleziona cosa fare sulla base della possibilità di trasferire danaro pubblico nelle tasche di imprenditori e forze politiche. Nel caso in cui la popolazione non concordi con i “danni collaterali” prodotti da queste grandi opere in termini di devastazioni ambientali e sociali, si militarizza il territorio, come sta succedendo in val di Susa. SI inventano gli “anarcoinsurrezionalisti”, una intera popolazione che si oppone alla devastazione della sua valle viene “nascosta” e privata non solo della possibilità di decidere democraticamente sul proprio futuro ma anche di protestare pacificamente per difendersi.
La prima considerazione è questa. La corruzione della seconda repubblica si impasta con un deciso attacco alla democrazia, ai movimenti e ad ogni forma di limite – istituzionale, sociale, informativo – che si opponga al potere sovrano del governo. Per difendere i corrotti attaccano lo stato di diritto e per tacitare una società sempre più malversata reprime duramente chi protesta accusandolo di intenti eversivi. In alto si attacca la magistratura e in basso si cerca di trasformare la questione sociale in un questione di ordine pubblico.
In secondo luogo occorre notare che il bipolarismo presidenzialista che è una delle strutture portanti della Seconda Repubblica ha una grande responsabilità nel selezionare nel modo peggiore la classe politica: populismo, demagogia, sono le armi che da destra come da sinistra paiono più efficaci nella battaglia politica odierna. Così nel centro destra tende a prevalere la linea populista e razzista che vede il suo perno nella Lega Nord. Nel centro sinistra può capitare che personaggi come De Luca, espressione di una sottocultura di destra, vengano candidati a presidente di regione dal centro sinistra con la benedizione di Vendola e Di Pietro. La semplificazione bipolare nel contesto della crisi tende a sdoganare la concorrenza sul peggio delle culture politiche razziste, al nord come oramai al sud.
In terzo luogo il bipolarismo, nella sua tanto urlata quanto apparente contrapposizione, tende a bloccare il sistema politico impedendo un vero protagonismo. Se un galantuomo di destra si stufa di votare una partito del malaffare, che cosa farà?. Probabilmente non andrà a votare. lo stesso accade a sinistra dove la delusione per le politiche maggioritarie del centro sinistra tendono a produrre astensione più che protagonismo. Il bipolarismo produce quindi una situazione di degrado complessivo e la presa di distanza da questo degrado appare sempre di più come l’uscita dalla politica, dalla partecipazione. Il bipolarismo è quindi un ostacolo alla costituzione di una sinistra degna di questo nome, autonoma dal Partito Democratico, ma è contemporaneamente un ostacolo alla disarticolazione della destra che è oggi schiacciata sulle sue posizioni peggiori.
E’ quindi evidente che la crisi della seconda repubblica non è solo una crisi di corruzione o l’incapacità di dare una risposta positiva alla crisi economica. La crisi della seconda repubblica è un impesto melmoso di corruzione, diseguaglianza, degrado politico che si riproduce allontanando sempre più i cittadini dalla partecipazione politica. Parallelamente, che partecipa in prima persona attraverso le istanze sociali e i corpi sociali intermedi, rischia forme di repressione degne della macelleria messicana praticata a Genova nel 2001. La forma politica della seconda repubblica, attraverso questo bipolarismo coatto, non permette quindi la costruzione di una uscita positiva dal degrado in cui ci troviamo.
Negli anni ’90, la crisi della prima repubblica venne gestita dalla magistratura e il PDS fu protagonista di un processo di uscita da destra dalla prima repubblica. Oggi non possiamo permetterci di guardare lo sfascio senza avanzare una proposta politica. La dinamica di crisi della seconda repubblica, intrecciata com’è con una crisi strutturale del capitale, se lasciata a se stessa tende a portare a destra, in termini di restringimento della democrazia e di spoliticizzazione di massa. Occorre quindi un intervento politico consapevole che si muova dalla costruzione del conflitto sociale ad una proposta di uscita dalla seconda repubblica, dal suo bipolarismo coatto e dal suo presidenzialismo populista. Mai come oggi la sinistra è chiamata a costituirsi e a muoversi su entrambi i terreni: conflitto sociale e battaglia per l’allargamento della democrazia attraverso la modifica del quadro istituzionale.
Questione sociale e questione morale si fanno tutt’uno: Dobbiamo intrecciare la nostra lotta per uscire dal capitalismo in crisi con la parola d’ordine della uscita dalla seconda repubblica.

di Paolo FERRERO

IL PRIMO CLICK DI UN FUTURO MIGLIORE


DAL 22 FEBBRAIO
IL PRIMO CLICK DI UN FUTURO MIGLIORE

NASCE LA RIVISTA TEORICA "SU LA TESTA"


Su la testa, in teoria e in pratica
Lidia Menapace
Esce oggi il primo numero di "Su la testa", la rivista mensile di Rifondazione (e spero anche - col tempo - della Federazione e di un'area di profondo rinnovamento nell'alveo della teoria della rivoluzione proletaria). Questo numero è insieme un numero zero e un numero uno, e perciò devo chiedere venia per possibili imperfezioni di fattura, scompensi ecc.: di questo sono responsabile io, che ho spinto con cocciutaggine assoluta perché le pagine vedessero la luce. I prossimi numeri saranno certamente più accurati.Naturalmente si vuole che questa sia una vera rivista teorica, non una costruzione poggiata su quote azionarie: il difficile, o una delle difficoltà, sarà appunto trasformare il CdA di una Spa in una redazione: i primi passi sono però molto incoraggianti e servono per intendere che si può essere molto decisi nelle proprie posizioni e capire e apprezzare e misurarsi lealmente anche con quelle altrui. Si gioca qui una grossa scommessa di etica politica, che vale soprattutto per il lavoro intellettuale e per i magistrati. Il lavoro intellettuale poi, in tutte le sue forme, essendo un lavoro della riproduzione sociale, deve essere fatto col "modo" del lavoro della riproduzione, cioè "con cura". Impareremo.

MILANO - VIA PADOVA DISGUSTOSO COMPORTAMENTO SALVINI E DE CORATO


MILANO - VIA PADOVA: DISGUSTOSO COMPARTAMENTO DI SALVINI E DE CORATO. VANNO ESPULSI LORO, DAL GOVERNO DELLA CITTÀ
Come milanese e residente di via Padova, prima ancora che come rappresentante istituzionale, mi sento disgustato di fronte al comportamento ipocrita e vergognoso di Salvini e De Corato, che fanno finta di essere appena sbarcati da Marte, mentre in realtà sono quelli che in città comandano da una vita e sono tra i principali responsabili della situazione di abbandono delle periferie urbane.
Lasciamo stare la Regione, governata da 15 anni dallo stesso Presidente e da 10 in alleanza con la Lega. E evitiamo anche di ricordare che le politiche sull’immigrazione sono regolate sin dal 2002, cioè da ormai 8 anni, da una legge che si chiama “Bossi-Fini”.
Ma che dire del fatto che la Lega siede al governo della città da 17 anni e che lo stesso Matteo Salvini siede in Consiglio Comunale dal medesimo numero di anni, cioè dal 1993 ? O che dire del prode De Corato, che siede in Consiglio Comunale addirittura dal 1985 e che da ben 13 anni, cioè dal secolo scorso, occupa ininterrottamente la carica di Vicesindaco. Insomma, non facciano le verginelle !
La situazione di via Padova -o meglio di quella parte tra viale Monza e via Padova, delimitata da piazzale Loreto, da una parte, e dai ponti ferroviari, dall’altra- è il frutto del progressivo abbandono delle periferie da parte delle istituzioni e della loro trasformazione in un mero problema di sicurezza. Non a caso, nella seconda giunta Albertini, ci fu addirittura un assessorato denominato significativamente “alle Periferie, Sicurezza e Protezione Civile”. In cambio, in via Padova è arduo trovare una presenza civile e civica delle istituzioni. Le scuole e gli insegnanti, già messi in ginocchio dai tagli draconiani all’istruzione pubblica di Tremonti e Gelmini, vengono lasciati soli di fronte a delle classi sempre più multietniche, salvo poi inventarsi l’ennesimo provvedimento a negativo, cioè le quote. Di spazi sociali o culturali, per giovani o anziani, non c’è quasi traccia, anzi, una delle poche presenze civiche, quelle delle associazioni dell’ex-municipio di Crescenzago, è finita nel mirino del Comune.
Un quartiere multietnico cresciuto senza accompagnamento, senza politica pubblica, senza strategia, senza investimenti per l’inclusione. E come meravigliarsi che in questa situazione i furbi e i profittatori abbiano trovato il loro piccolo paradiso, a danno sia degli italiani, che degli stranieri ?
Quando poi succede un fatto grave, come l’omicidio del giovane pizzaiolo Ahmed, ed esplode la rabbia dei suoi coetanei, allora la prolungata assenza delle istituzioni e di un politica degna di questo nome, fa sì che ognuno e ognuna cerchi riparo nell’unico fortino che la solitudine gli abbia lasciato : quello dell’appartenenza su base etnica o culturale. Magrebino contro sudamericano, italiano contro straniero eccetera.
Il disastro costruito da anni di abbandono delle periferie urbane e di criminalizzazione degli immigrati tout court è tutto qui, nella formazione di tante piccole patrie etniche.
Ora coloro i quali governano da quasi vent’anni questa città cercano di vendere la favola che la colpa sia di qualcun altro e, da codardi quali sono, alzano il tiro all’inverosimile, chiedendo rastrellamenti ed “espulsioni casa per casa, piano per piano” ed annunciano cortei xenofobi in via Padova.
L’unica espulsione di cui invece ci sarebbe bisogno è quella di De Corato e Salvini dal governo della città.
Comunicato stampa di Luciano Muhlbauer

…tra 5 minuti comincia la rivoluzione…

A CERNUSCO S.N.


…tra 5 minuti comincia la rivoluzione…

Il 28 e 29 Marzo ci saranno le elezioni regionali anche in Lombardia. La Federazione della Sinistra candiderà Vittorio Agnoletto come Presidente. Io (noi) abbiamo deciso di metterci, oltre il voto, anche la faccia… quindi mi candiderò al Consiglio Regionale. Perché siamo una generazione che chiede di entrare, partecipare… esistere. Quello del 28-29 marzo è un voto contro la paura di sé e degli altri, per la difesa e il rilancio del lavoro, tema centrale per noi che con la precarietà abbiamo subito uno delle più grandi umiliazioni, prima, durante e dopo la crisi: una precarietà che toglie speranze, ti porta volubili umori ed estenuanti sudori; un voto per una Lombardia che la smetta di essere una pericolosa camera a gas, dove tutela ambientale e qualità della vita sono parole sconosciute, dove le malattie respiratorie fanno enormi danni e ci consegnano ad una sanità sempre più privata, furba e cinica; un voto per una Lombardia della legalità contro una criminalità organizzata che fa affari quanto al sud, togliendo futuro a tante/i ragazzi/e e dove, a livello istituzionale, corruzione e illegalità sono tristemente presenti (vedi Prosperini, Abelli,…) spesso con troppa indifferenza da tante parti. Con un Expo pronto a divorare e divorarci. Sappiamo che non sarà facile. Del resto per me e per tantissimi altri la vita di tutti i giorni non è facile: saltellare da un lavoro all´altro, contratti e contatti che si confondono, dignità da salvaguardare, diritti da immaginare e solitudini da accogliere e raccogliere. Ecco, questa candidatura leggetela anche così, un modo per non rassegnarci e non accettare la distruzione del nostro futuro… sinistra compresa. Abbiamo deciso di fare una campagna elettorale alla nostra maniera, dolce, ironica, passionale e umana. Ci siamo prefissati di arrivare a più persone possibili con i nostri “potentissimi” mezzi d´informazione: per questo servono contributi, dignità, coraggio, facebook, internauti, blogger, militanti, amici, amiche, compagni, fratelli, sorelle, ma soprattutto dobbiamo fare presto e veloce… perché tra 5 minuti comincia la rivoluzione!

A presto, Danilo Radaelli

bisiullo@yahoo.it – http://daniloradaelli.wordpress.com/

mercoledì 17 febbraio 2010

SABATO 20 FEBBRAIO - CARNEVALE VIMODRONESE 2010







SABATO 20 FEBBRAIO CARNEVALE VIMODRONESE 2010
ORE 14.15 RITROVO PIAZZA DELLA MARTESANA



















Grazie per le visite!
banda http://www.adelebox.it/