sabato 10 gennaio 2015
VI ASPETTIAMO, SABATO 10 GENNAIO, ALLE 15,30 IN PIAZZA DUOMO - NOUS SOMMES TOUS CHARLIE
JE SUIS CHARLIE. E’ IL MOMENTO DI STARE INSIEME. La strage di Parigi ci ha lasciati addolorati, sgomenti, arrabbiati. Tutti sentiamo il bisogno di reagire. Ricordiamo quello che il premier norvegese Stoltenberg disse dopo la strage di Utoya del 2011: “Reagiremo con più democrazia, più apertura e più diritti”. Non vogliamo cedere alla paura e all’odio. Rifiutiamo la logica di chi divide il mondo in base alla religione, al colore della pelle, alla nazionalità. Rifiutiamo la logica di chi specula sulla morte per i propri interessi, alimentando una spirale di odio e violenza. È il momento di stare insieme, di far sentire la voce di tutti quelli, e sono tanti, che di fronte alla morte e alla violenza rispondono con il dialogo, la solidarietà e la pratica dei diritti. Tutti quelli che non fanno distinzione tra le vittime di Utoya e Peshawar, di Baqa, di Baghdad, e Parigi, nel Mediterraneo e a New York. Tutti quelli che credono che diritti, democrazia e libertà siano l’unico antidoto alla guerra, alla violenza e al terrore. Dove l’odio divide, i diritti possono unire. Vi aspettiamo, sabato 10 gennaio, alle 15,30 in piazza del Duomo Anpi provinciale Milano, Acli, Arci, Altra Europa Milano, Altra Europa Monza e Brianza, Associazione Città Mondo, Associazione Adesso Basta!, Associazione Enrico Berlinguer Milano, Associazione Il Razzismo è una brutta storia, Associazione La Freccia, Associazione Pace in Comune, Azione Civile Milano, Camera del Lavoro Milano, Chiesa Pastafariana Italiana, Cittadini per la memoria del Vajont, Collettivo Controvento, Comitato No Muos Milano, Comunità Kurda Milano, Coordinamento Associazioni Islamiche di Milano, Coordinamento Comasco per la Pace, Coordinamento La Pace in Comune, Emergency, Forum Diritti Pd Lombardia, Giovani Democratici, Giovani Musulmani d’Italia, Italia-Cuba Milano, La Scuola di Pace, Link Sindacato universitario milanese, Naga, Partito Democratico Milano, Partito della Rifondazione Comunista Milano, Partito Socialista Italiano Milano, Rete Antifascista Milanese, Rete della conoscenza Milano, Rete Maipiù, Sinistra Ecologia e Libertà Milano, Sentinelli di Milano, SISA Sindacato Indipendente Scuola e Ambiente, Studenti AE Milano, Unidea Bocconi, Unione degli Studenti Milano, Unione degli Universitari Milano, Università Statale di Milano “Unisì-Uniti a Sinistra”.
TACI GRILLO - DA "QUALCOSA DI SINISTRA"
Taci, Grillo da “Qualcosa di Sinistra” - gen 2015 Grillo ha ragione, dietro alla strage di Parigi c’è puzza di bruciato. Magari dietro alla “maschera” della Jihad islamica ci possono essere i servizi segreti, oppure i neofascisti, quelli con cui anche lui dialoga in Europa e con cui sta nel gruppo europeo e che provengono da partiti apertamente neonazisti. Le teorie complottiste a volte sono così complottiste da complottare addirittura dietro loro stesse… La verità è probabilmente più semplice di quello che si vuole enfatizzare tanto da una parte (quella dei media) tanto dall’altra (quella dei Salvini, Le Pen e Grillo): la verità è che l’Occidente ha seminato il caos nel Medio Oriente e ora i frutti che si raccolgono sono anche quelli avvelenati di folli che si muovono singolarmente, in gruppi, oppure come “Stato islamico”… Il fatto che Beppe Grillo faccia seguire alle sue dichiarazioni complottiste la frase “Il Papa sbaglia a dialogare con l’Islam”, la dice lunga sulla sua buona fede in merito all’analisi dei fatti accaduti nella Ville Lumiere. (m.s.)
lunedì 5 gennaio 2015
FERRERO PRC - 9 gennaio 2015 a CERNUSCO S.N.

PAOLO FERRERO A CERNUSCO PER PRESENTARE IL SUO LIBRO "LA TRUFFA DEL DEBITO PUBBLICO"
Venerdì 9 gennaio 2015, ore 21 - Biblioteca civica di Cernusco sul Naviglio - Ingresso Via Fatebenefratelli
I circoli PRC della zona Adda-Martesana organizzano un incontro con il Segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista Paolo Ferrero.
Sarà occasione per approfondire il tema del debito pubblico, leva che la politica italiana ha utilizzato negli ultimi decenni per giustificare privatizzazioni, tagli del welfare, riduzione dei diritti e in questi mesi perfino per corrodere i più basilari meccanismi democratici.
Nel suo libro "La truffa del debito pubblico", Ferrero spiega con dovizia di particolari come le dimensioni attuali del debito nazionale non siano frutto dell'opera disgraziata di un popolo scialacquone che ha vissuto per troppo tempo al di sopra delle proprie possibilità, quanto invece l'effetto di una precisa scelta politica presa nel 1981 dall'allora ministro del Tesoro Beniamino Andreatta. Quella decisione, concertata con il Governatore di Bankitalia Carlo Azeglio Ciampi, chiudeva i rubinetti allo Stato, costringendolo a finanziarsi sul mercato. Un provvedimento scellerato che portava per la prima volta i tassi d'interessi dei titoli di stato a valori maggiori dell'inflazione reale. Una strada che gli Stati Uniti, il Giappone e la Cina si sono ben guardati da intraprendere e che ha portato il nostro rapporto debito/Pil dal 60% del 1981 all'astronomico 120% del 1996.
Una scelta politica che da una parte ha enormemente arricchito chi era nelle condizioni di poter acquistare titoli di stato italiano (per lo più banche nazionali e istituti finanziari esteri) e dall'altra ha giustificato trentanni di politiche di austerity che vanno dall'eliminazione della scala mobile, alla maxi-manovra lacrime e sangue del Governo Amato, al continuo e folle innalzamento dell'età pensionabile (da Dini alle lacrime della Fornero), passando dalla svendita dei pezzi più pregiati dello Stato (autostrade, Telecom, ... e a breve magari Poste e Ferrovie), fino ad arrivare al Jobs act di questi ultimi giorni. Austerity che ha dato vita ad un consolidato ed enorme avanzo primario (si restituisce ai cittadini meno di quanto si raccoglie con le tasse), utilizzato dal 1992 esclusivamente per pagare interessi o meglio per finanziare la speculazione.
Una serata quindi anche di critica dell'economia politica, nella speranza di cominciare ad incrinare quell'ideologia, o se si preferisce quella religione che, davanti alle legittime rivendicazioni di chi vorrebbe difendere le conquiste dei propri genitori, risponde sempre lo stesso refrain: "mi dispiace i soldi non ci sono".
PRC VIMODRONE – Sinistra Europea
rifodrone.blogspot.com
Facebook: Prc Vimo
Email: prcvimo@virgilio.it
POLEMICHE TRA I PARTECIPANTI ALLA MANIFESTAZIONE SULLE “STRISCE BLU” SVOLTASI A DICEMBRE
DALLA GAZZETTA DELLA MARTESANA DEL 5 GENNAIO 2014 -
POLEMICHE TRA I PARTECIPANTI ALLA MANIFESTAZIONE SULLE “STRISCE BLU” SVOLTASI A DICEMBRE
lunedì 22 dicembre 2014
BUONE FESTE e non dimenticatevi di sottoscivere...
CAMPAGNA DI SOTTOSCRIZIONE A SOSTEGNO DI RIFONDAZIONE COMUNISTA
Ce lo hanno insegnato i maestri. Non c’è partito comunista che possa vivere senza l’autofinanziamento da parte di sostenitori e militanti.
Noi non organizziamo cene a mille euro né riceviamo sostegno da potenti gruppi economici. Preferiamo i 10 euro che possono versare compagne e compagni.
Facciamo politica pulita e le nostre entrate sono quelle derivanti dal tesseramento, dai contributi e dalle donazioni di iscritti e simpatizzanti.
L’autofinanziamento è una condizione indispensabile e una priorità per garantire l’autonomia politica e programmatica dei comunisti e rilanciare l’iniziativa del partito.
Siamo certamente il partito più attivo nelle lotte e nei movimenti, quello più impegnato nella costruzione dell’unità della sinistra antiliberista e anticapitalista. Pur esclusi dal parlamento dal 2008 abbiamo dimostrato una capacità di resistenza come nessun altro nel panorama politico italiano.
Ma in assenza di qualsiasi finanziamento pubblico del partito e della nostra azione politica, è necessaria la consapevolezza che dobbiamo e possiamo contare solo sulle nostre forze. E’ indispensabile l’impegno di tutt* nell’autofinanziamento per far vivere il nostro progetto della rifondazione comunista.
Per questo chiediamo a tutte e a tutti di dare il proprio contributo, ciascuno secondo le proprie possibilità, come nella tradizione dei comunisti si è riusciti a fare anche negli anni più duri.
Come sottoscrivere a sostegno del PRC
Potete farlo attraverso un BONIFICO.
L’Iban al quale è possibile bonificare il contributo è IT 16 C 07601 03200 000039326004 intestato a ‘Partito della Rifondazione Comunista Direzione nazionale’.
Oppure con Carta di Credito su Pay Pal dal sito PRC Nazionale(www.rifondazione.it).
Potete sottoscrivere un “modulo Rid”
Attraverso il rid autorizzate la vostra banca al versamento periodico (preferibilmente trimestrale) di una quota al Partito, sulla base dell’autorizzazione e della quantità fissata con la compilazione del modulo Rid stesso. Il modulo da riempire lo trovate nel sito PRC Nazionale (www.rifondazione.it).
I moduli compilati dovranno essere inviati a organizzazione.prc@rifondazione.it e/o via fax allo 06/44182332.
Ricordiamo che è previsto – ai sensi della nuova normativa di cui alla legge 13/2014 – uno sgravio fiscale del 26% per sottoscrizioni di importi compresi tra 30 e 30.000 euro annui (anche per versamenti effettuati in più soluzioni), del quale potrete usufruire con la dichiarazione dei redditi. del 2015 indicando come causale del bonifico “erogazione liberale a partito politico”.
giovedì 18 dicembre 2014
NAPOLITANO, PRESIDENTE DI PARTE FA UNO SPOT A FAVORE DEL GOVERNO INVECE DI GARANTIRE LA COSTITUZIONE
NAPOLITANO, PRESIDENTE DI PARTE FA UNO SPOT A FAVORE DEL GOVERNO INVECE DI GARANTIRE LA COSTITUZIONE
Napolitano nel suo discorso alle alte cariche dello Stato si produce in uno spot a favore del governo; questo invece di garantire la Costituzione e difendere il popolo italiano dalle politiche di austerità promosse da Renzi.
Napolitano si ripropone nuovamente – come in molte altre occasioni – come un presidente di parte, vero ispiratore e garante delle politiche neoliberiste che tanti danni hanno fatto al nostro paese.
Un Presidente amico della Merkel e di Confindustria e che non trova di meglio che attaccare i sindacati e quindi i lavoratori.
Speriamo che Napolitano dia presto le dimissioni, per porre rapidamente fine al triste spettacolo di stravolgimento della costituzione a cui assistiamo oramai da troppi anni.
sabato 13 dicembre 2014
giovedì 4 dicembre 2014
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