lunedì 14 settembre 2009

IL PRC ADERISCE A MANIFESTAZIONE DEL 19 SETTEMBRE A ROMA PROMOSSA DA FNSI E “ARTICOLO 21”


Rifondazione comunista conferma la propria adesione alla manifestazione per la difesa della liberta’ d’informazione del 19 settembre indetta dalla Fnsi e dalle diverse associazioni di categoria, oltre che dall’associazione Articolo 21. In un momento cosi’ buio per la nostra democrazia e’ nostro dovere scendere in piazza. Gli attacchi alla libertà d’informazione continuano, come dimostra il caso Report, cui la Rai ha tolto ogni protezione legale, il che vuol dire impedire di fatto alla coraggiosa trasmissione diretta da Milena Galbanelli di poter continuare a fare il proprio serio e onesto lavoro, quello di un’informazione che non ha peli sulla lingua né falsi conformismi per nessuno.

Berlusconi calpesta tutte le regole democratiche proponendosi come un dittatore di ritorno, minacciando editori, giornalisti e oppositori. Ha riesumato le veline di ben altra memoria e sta cercando di asservire il servizio pubblico radiotelevisivo italiano al governo.

La liberta’ d’espressione, sancita dall’articolo 21 della nostra Costituzione, e’ seriamente minacciata e lo dimostrano gli avvenimenti degli ultimi mesi, campanelli d’allarme anche all’estero. Rifondazione, che ha sempre sposato la battaglia per la difesa della liberta’ di stampa fuori e dentro il Parlamento, il 19 si mobilitera’ con tutte le sue forze e strutture, rivendicando la liberta’ di informare e di essere informati.

CON FEDERAZIONE E GESTIONE UNITARIA SI APRE FASE NUOVA A SINISTRA


Il Comitato politico nazionale del Prc, svoltosi nel finesettimana a Roma, ha concluso questo pomeriggio i propri lavori con l’approvazione, avvenuta col consenso di oltre l’80 per cento dei membri del parlamentino del partito, del documento proposto dalla segreteria nazionale.

Il documento contiene le indicazioni per la prossima fase politica attraverso tre assi potanti: la costruzione della federazione della sinistra di alternativa; la gestione unitaria del partito, con il conseguente allargamento della segreteria nazionale a due esponenti (Rosa Rinaldi e Angusto Rocchi) della minoranza (ex vendoliana) uscita sconfitta dal congresso di Chianciano e indebolita dalla successiva scissione; le campagne politiche d’autunno, a partire dal contrasto alle politiche del governo e dal protagonismo delle e nelle lotte sociali.

In merito alle conclusioni del Comitato politico nazionale, il segretario del Prc, Paolo Ferrero, ha dichiarato:

“Con la decisione di oggi finisce definitivamente la dolorosa e funesta fase delle scissioni e delle spaccature che hanno lacerato Rifondazione e la sinistra; una fase durata sin troppo a lungo e dagli effetti indiscutibilmente nefasti in termini di riconoscibilità, credibilità e organizzazione dell’iniziativa politica del partito e della sinistra.

Da questo momento di apre una nuova fase per guardare avanti. Da un lato attraverso la gestione unitaria del partito. Dall’altro con la federazione, da intendersi come costruzione di uno spazio unitario su basi programmatiche per tutta la sinistra di alternativa: un percorso da realizzare dal basso, rivolgendosi in modo aperto e diretto a soggetti organizzati e singoli, attraverso pratiche democratiche che allarghino gli spazi di partecipazione e si propongano come forma e sostanza di un agire politico comune, a partire dalla dimensione del progetto e dall’iniziativa politica, intrecciandole coi conflitti sociali e con le grandi battaglie civili e culturali”.

giovedì 10 settembre 2009

FESTIVAL ANTIRAZZISTA DEDICATED TO ABBA A CERNUSCO S.N


SABATO 12 E DOMENICA 13 SETTEMBRE 2009 A CERNUSCO S.N. PRESSO IL PARCO AZZURRO DEI GERMANI ENTRATA VIA CAVOUR PER RICORDARE ABDOUL GUIBRE “ABBA”, UCCISO DAL RAZZISMO.

SABATO 12
INSTALLAZIONI – CONCERTI – LIVE SHOW – CIBO E BEVANDE – MOSTRE

H. 15.00 JAM SESSION HIPHOP: FREESTYLE, DJING, BREAKING AND WRITING

H. 17.00 FREESTYLE WORKSHOP CON ESA AKA EL PPRESIDENTE BEATBOX WORSHOP E LIVE SHOW CON ZANKO EL ARABE BLANCO

H.20.00 CONCERTO – METIX HIPHOP DALL’AFRICA

H. 21.00 CONCERTO MBALAK SUNUGAL LIVE MUSIC CON MAIGA MAMADOU

DOMENICA 13

SPETTACOLI – GIOCOLERIA – PROIEZIONI

H. 15.00

GIOCHI PER BAMBINI BY ARAXè E GIOCOLERIA

H. 17.00 DIBATTITO – READING POETICO

H.20.00 CENA FROM BURKINA FASO

H. 21.30 SPETTACOLO TEATRALE BY TEATRIBU



COMITATO PER NON DIMENTICARE ABBA E FERMARE IL RAZZISMO

WEB: http://ABBAVIVE.BLOGSPOT.COM

martedì 8 settembre 2009

L'accordo Formigoni - Gelmini conferma il licenziamento dei precari.


Dichiarazione di Luciano Muhlbauer, capogruppo regionale Prc-Se

L'intesa Formigoni-Gelmini conferma in pieno il licenziamento di massa degli insegnanti precari nella scuola pubblica. Questa è la vera notizia che gli annunci trionfalistici del Ministro e del Presidente tentano di coprire.
Infatti, tutti gli esuberi previsti dalla legge 133 e dai piani del Ministro Gelmini per l'anno scolastico 2009/2010 sono confermati e l'unico fatto nuovo consiste in un'integrazione al sussidio di disoccupazione per gli insegnanti e Ata che finora avevano un contratto annuale, fino a raggiungere la cifra del 100% dello stipendio, con l'impegno di dover svolgere in cambio attività di formazione ancora da definire, qualitativamente e quantitativamente, in istituti scolastici o nella formazione professionale.
A tutto questo si aggiunge che questo accordo e i relativi stanziamenti riguardano soltanto l'anno scolastico 2009/2010, mentre nulla si dice sull'avvenire. E questo fatto è particolarmente significativo e preoccupante, poiché il grosso dei tagli e degli esuberi previsti dalla legge 133 è programmato per i due anni scolastici successivi.
Insomma, è netta l'impressione che l'odierna intesa, che si prospetta come modello sul piano nazionale, sia finalizzato soprattutto a smorzare la protesta sociale e a salvaguardare la cosiddetta riforma Gelmini, cioè i più consistenti tagli alla scuola pubblica della storia repubblicana.

venerdì 4 settembre 2009

Milano, sabato 5 settembre in piazza contro la precarietà, per la scuola pubblica


Milano, sabato 5 settembre in piazza contro la precarietà, per la scuola pubblica

Per il lavoro, contro la precarietà, per la scuola pubblica

Il Coordinamento Lavoratori della Scuola “3 Ottobre”, in presidio permanente davanti all’Ufficio Scolastico Provinciale (USP) dall’1 settembre, chiama la cittadinanza ad esprimere il proprio sostegno alla sua lotta per la conferma dei contratti annuali scaduti e per l’assunzione in ruolo dei lavoratori precari su tutti i posti disponibili.
La nostra iniziativa si inscrive nella battaglia nazionale per la difesa di una scuola pubblica, laica, di qualità e aperta a tutti, opponendosi al progetto di impoverimento e di smantellamento intrapreso dal governo.
Il Coordinamento Precari Scuola invita tutti i cittadini, colleghi, studenti, genitori, lavoratori, forze politiche, sociali e sindacali a partecipare alla catena umana e al corteo di solidarietà contro la precarietà e per il diritto al lavoro

Sabato 5 settembre ore 14.30 concentramento P.zza Missori

Promuove: Coordinamento “3ottobre”, sez. di Milano del Coordinamento Precari Scuola Nazionale
Per adesioni: coordinamento3ottobre@gmail.com Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo tel. 339.6298246

giovedì 3 settembre 2009

Comunicato stampa - Comune di Vimodrone


Lunedì 7 settembre 2009, alle ore 18, presso la sala consiliare del Comune di Cernusco s/Naviglio un incontro pubblico insieme ai Dirigenti scolastici e ai genitori

Scuole dell’infanzia, nulla di nuovo

Nuovi educatori, i sindaci si mobilitano

Lunedì 31 agosto alle ore 16,30 si sono incontrati nella sala Giunta del Comune di Sesto San Giovanni i Sindaci e gli Assessori comunali all’educazione dei Comuni di Sesto San Giovanni, Cernusco Sul Naviglio, Vimodrone, Gessate, Settala, Bresso, Cinisello Balsamo, Carpiano, Pioltello, Inzago, Cormano che nelle scorse settimane avevano posto in delegazione al Dirigente scolastico provinciale il problema delle liste di attesa nelle scuole dell’infanzia, con il paradosso che, mentre le Amministrazioni locali avevano costruito nuove aule per far fronte alle esigenze crescenti della popolazione, il Ministero non garantiva gli educatori.

Il Dirigente provinciale dott. Lupacchino aveva allora garantito che avrebbe comunicato ufficialmente una risposta entro il mese di agosto. Ad oggi nessuna comunicazione ufficiale è pervenuta né ai Comuni, né ai Dirigenti scolastici né ai genitori dei bimbi in lista di attesa.

I Sindaci e gli Assessori riuniti a Sesto San Giovanni denunciano la mancanza di comunicazioni ufficiali, ritengono del tutto insufficienti le “voci” ufficiose fatte girare circa un mancato accoglimento delle richieste avanzate, con il paradosso che ci saranno, se le notizie verranno confermate, aule o addirittura scuole per l’infanzia nuove realizzate con grave sacrificio dai Comuni che rimarranno vuote per mancanza di educatori mentre molti bambini non potranno frequentare la scuola, come sarebbe loro diritto.

I Sindaci e gli Assessori chiedono un immediato incontro con il dott. Lupacchino per avere una comunicazione ufficiale circa la soluzione di questo problema, drammatico per molte famiglie della nostra Provincia.

Convocano per lunedì 7 alle ore 18 presso la Sala Consiliare del Comune di Cernusco sul Naviglio un incontro pubblico con i Parlamentari, i Consiglieri e gli Assessori regionali e provinciali di tutti i Partiti per discutere di questo problema insieme ai Dirigenti scolastici e ai genitori.

martedì 1 settembre 2009

Un ricordo di ENRICO BERLINGUER a 25 anni dalla sua scomparsa


Secondo troppi nostri critici il PCI
Dovrebbe cessare di essere
Comunista, dovrebbe finirla di essere
diverso, dovrebbe cioè omologarsi. Veti
e sospetti cadrebbero, riceveremmo
anzi consensi e plausi strepitosi dai
nostri sollecitatori, se ci rinnovassimo
nel senso apparente e fasullo da
essi suggerito e auspicato, ossia
se cambiassimo la nostra natura e
divenissimo “uguali agli altri”, se
abdicassimo alla nostra funzione
trasformatrice, dirigente, nazionale, se
decidessimo di “recidere le nostre radici
pensando di fiorire meglio”,
ciò che sarebbe come ha
scritto di recente Francois Mitterand –
“il gesto suicida di un
idiota”. Non ci può essere inventiva,
fantasia, creazione del nuovo se si
comincia dal seppellire se stessi, la
propria storia e realtà.

Vincono gli operai.


L’INNSE è salva, grazie alla loro generosa, intelligente lotta.

Vi subentra il gruppo Camozzi. L’accordo prevede l’immediata revoca dei licenziamenti, la riassunzione di tutti i lavoratori e l’integrità del parco macchine.

I quattro saliti sul carroponte: “La riapertura della fabbrica non sarà semplice, ma ora non ci fa paura più niente, abbiamo imparato che abbassando la testa non si va da nessuna parte”.

Lo stanno capendo in molti!

sabato 8 agosto 2009

Con gli operai della INNSE - Contro gli speculatori e i loro protettori politici - Per la difesa dei posti di lavoro


Quindici mesi di lotta condotta dagli operai della INNSE, storica fabbrica metalmeccanica di Lambrate, in difesa della loro officina e del posto di lavoro, hanno portato alla luce la commistione tra gli ambienti politici di destra e i più beceri interessi speculativi.
La rete di connivenze e di complicità politiche e istituzionali che protegge il proprietario della INNSE Silvano Genta nel suo disegno di smantellamento di una realtà produttiva di eccellenza, redditizia e con un ampio mercato, minaccia l’interesse generale e i livelli occupazionali della nostra provincia, per favorire l’ingordigia della speculazione finanziaria ed edilizia.
I cittadini hanno il diritto di sapere come i loro rappresentanti istituzionali sacrifichino interessi e i loro posti di lavoro per favorire i guadagni degli amici:
- la Lega Nord, falso difensore del lavoro operaio “settentrionale”, ricatta le istituzioni locali e nazionali per consentire a Genta, presentato da Castelli come acquirente a prezzo politico dei macchinari della INNSE con i finanziamenti statali previsti dalla legge Prodi bis, di realizzare i maggiori profitti dalla rottamazione di quegli stessi macchinari, alla faccia dello Stato e dei lavoratori;
- i presidenti della Regione e della Provincia e il Sindaco di Milano, cedendo al ricatto leghista, ostacolano la possibilità che l’INNSE venga rilevata da acquirenti intenzionati a continuare la produzione;
- il Ministro dell’interno, il leghista Maroni, per consentire l’esecuzione di un decreto ingiuntivo di consegna dei macchinari che potrebbe essere sospeso dalla magistratura, mobilità in massa la forza pubblica per neutralizzare la resistenza degli operai.
Il tutto mentre quattro operai INNSE e un funzionario della FIOM, in condizioni di vivibiltà sempre più difficili mano a mano che le “autorità” prolungano l’assedio, presidiano ormai da giorni un carro ponte dell’officina per difendere i posti di lavoro, e con essi l’economia produttiva della nostra provincia e gli interessi di noi tutti.
La lotta della INNSE, in un periodo di crisi economica assume un valore simbolico per tutto il movimento operaio italiano.

GIU’ LE MANI DALLE NOSTRE FABBRICHE!
GIU’ LE MANI DALLA INNSE!

venerdì 7 agosto 2009

INNSE - RESISTERE RESISTERE RESISTERE – APRIAMO UNA CASSA DI RESISTENZA !!!





INNSE – I LAVORATORI NON MOLLANO E ORA C’È UN IMPRENDITORE CHE VUOLE RILEVARE.

ORA SERVE UN ATTO FORTE: LA REQUISIZIONE DELLA FABBRICA.

STIAMO TUTTI VICINI AI LAVORATORI INNSE!!!

IL PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA LANCIA UNA CASSA DI RESISTENZA:

CASSA DI RESISTENZA INNSE PRC CODICE IBAN IT95G0312703201CC0340000782
Grazie per le visite!
banda http://www.adelebox.it/