martedì 8 settembre 2009

L'accordo Formigoni - Gelmini conferma il licenziamento dei precari.


Dichiarazione di Luciano Muhlbauer, capogruppo regionale Prc-Se

L'intesa Formigoni-Gelmini conferma in pieno il licenziamento di massa degli insegnanti precari nella scuola pubblica. Questa è la vera notizia che gli annunci trionfalistici del Ministro e del Presidente tentano di coprire.
Infatti, tutti gli esuberi previsti dalla legge 133 e dai piani del Ministro Gelmini per l'anno scolastico 2009/2010 sono confermati e l'unico fatto nuovo consiste in un'integrazione al sussidio di disoccupazione per gli insegnanti e Ata che finora avevano un contratto annuale, fino a raggiungere la cifra del 100% dello stipendio, con l'impegno di dover svolgere in cambio attività di formazione ancora da definire, qualitativamente e quantitativamente, in istituti scolastici o nella formazione professionale.
A tutto questo si aggiunge che questo accordo e i relativi stanziamenti riguardano soltanto l'anno scolastico 2009/2010, mentre nulla si dice sull'avvenire. E questo fatto è particolarmente significativo e preoccupante, poiché il grosso dei tagli e degli esuberi previsti dalla legge 133 è programmato per i due anni scolastici successivi.
Insomma, è netta l'impressione che l'odierna intesa, che si prospetta come modello sul piano nazionale, sia finalizzato soprattutto a smorzare la protesta sociale e a salvaguardare la cosiddetta riforma Gelmini, cioè i più consistenti tagli alla scuola pubblica della storia repubblicana.

venerdì 4 settembre 2009

Milano, sabato 5 settembre in piazza contro la precarietà, per la scuola pubblica


Milano, sabato 5 settembre in piazza contro la precarietà, per la scuola pubblica

Per il lavoro, contro la precarietà, per la scuola pubblica

Il Coordinamento Lavoratori della Scuola “3 Ottobre”, in presidio permanente davanti all’Ufficio Scolastico Provinciale (USP) dall’1 settembre, chiama la cittadinanza ad esprimere il proprio sostegno alla sua lotta per la conferma dei contratti annuali scaduti e per l’assunzione in ruolo dei lavoratori precari su tutti i posti disponibili.
La nostra iniziativa si inscrive nella battaglia nazionale per la difesa di una scuola pubblica, laica, di qualità e aperta a tutti, opponendosi al progetto di impoverimento e di smantellamento intrapreso dal governo.
Il Coordinamento Precari Scuola invita tutti i cittadini, colleghi, studenti, genitori, lavoratori, forze politiche, sociali e sindacali a partecipare alla catena umana e al corteo di solidarietà contro la precarietà e per il diritto al lavoro

Sabato 5 settembre ore 14.30 concentramento P.zza Missori

Promuove: Coordinamento “3ottobre”, sez. di Milano del Coordinamento Precari Scuola Nazionale
Per adesioni: coordinamento3ottobre@gmail.com Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo tel. 339.6298246

giovedì 3 settembre 2009

Comunicato stampa - Comune di Vimodrone


Lunedì 7 settembre 2009, alle ore 18, presso la sala consiliare del Comune di Cernusco s/Naviglio un incontro pubblico insieme ai Dirigenti scolastici e ai genitori

Scuole dell’infanzia, nulla di nuovo

Nuovi educatori, i sindaci si mobilitano

Lunedì 31 agosto alle ore 16,30 si sono incontrati nella sala Giunta del Comune di Sesto San Giovanni i Sindaci e gli Assessori comunali all’educazione dei Comuni di Sesto San Giovanni, Cernusco Sul Naviglio, Vimodrone, Gessate, Settala, Bresso, Cinisello Balsamo, Carpiano, Pioltello, Inzago, Cormano che nelle scorse settimane avevano posto in delegazione al Dirigente scolastico provinciale il problema delle liste di attesa nelle scuole dell’infanzia, con il paradosso che, mentre le Amministrazioni locali avevano costruito nuove aule per far fronte alle esigenze crescenti della popolazione, il Ministero non garantiva gli educatori.

Il Dirigente provinciale dott. Lupacchino aveva allora garantito che avrebbe comunicato ufficialmente una risposta entro il mese di agosto. Ad oggi nessuna comunicazione ufficiale è pervenuta né ai Comuni, né ai Dirigenti scolastici né ai genitori dei bimbi in lista di attesa.

I Sindaci e gli Assessori riuniti a Sesto San Giovanni denunciano la mancanza di comunicazioni ufficiali, ritengono del tutto insufficienti le “voci” ufficiose fatte girare circa un mancato accoglimento delle richieste avanzate, con il paradosso che ci saranno, se le notizie verranno confermate, aule o addirittura scuole per l’infanzia nuove realizzate con grave sacrificio dai Comuni che rimarranno vuote per mancanza di educatori mentre molti bambini non potranno frequentare la scuola, come sarebbe loro diritto.

I Sindaci e gli Assessori chiedono un immediato incontro con il dott. Lupacchino per avere una comunicazione ufficiale circa la soluzione di questo problema, drammatico per molte famiglie della nostra Provincia.

Convocano per lunedì 7 alle ore 18 presso la Sala Consiliare del Comune di Cernusco sul Naviglio un incontro pubblico con i Parlamentari, i Consiglieri e gli Assessori regionali e provinciali di tutti i Partiti per discutere di questo problema insieme ai Dirigenti scolastici e ai genitori.

martedì 1 settembre 2009

Un ricordo di ENRICO BERLINGUER a 25 anni dalla sua scomparsa


Secondo troppi nostri critici il PCI
Dovrebbe cessare di essere
Comunista, dovrebbe finirla di essere
diverso, dovrebbe cioè omologarsi. Veti
e sospetti cadrebbero, riceveremmo
anzi consensi e plausi strepitosi dai
nostri sollecitatori, se ci rinnovassimo
nel senso apparente e fasullo da
essi suggerito e auspicato, ossia
se cambiassimo la nostra natura e
divenissimo “uguali agli altri”, se
abdicassimo alla nostra funzione
trasformatrice, dirigente, nazionale, se
decidessimo di “recidere le nostre radici
pensando di fiorire meglio”,
ciò che sarebbe come ha
scritto di recente Francois Mitterand –
“il gesto suicida di un
idiota”. Non ci può essere inventiva,
fantasia, creazione del nuovo se si
comincia dal seppellire se stessi, la
propria storia e realtà.

Vincono gli operai.


L’INNSE è salva, grazie alla loro generosa, intelligente lotta.

Vi subentra il gruppo Camozzi. L’accordo prevede l’immediata revoca dei licenziamenti, la riassunzione di tutti i lavoratori e l’integrità del parco macchine.

I quattro saliti sul carroponte: “La riapertura della fabbrica non sarà semplice, ma ora non ci fa paura più niente, abbiamo imparato che abbassando la testa non si va da nessuna parte”.

Lo stanno capendo in molti!

sabato 8 agosto 2009

Con gli operai della INNSE - Contro gli speculatori e i loro protettori politici - Per la difesa dei posti di lavoro


Quindici mesi di lotta condotta dagli operai della INNSE, storica fabbrica metalmeccanica di Lambrate, in difesa della loro officina e del posto di lavoro, hanno portato alla luce la commistione tra gli ambienti politici di destra e i più beceri interessi speculativi.
La rete di connivenze e di complicità politiche e istituzionali che protegge il proprietario della INNSE Silvano Genta nel suo disegno di smantellamento di una realtà produttiva di eccellenza, redditizia e con un ampio mercato, minaccia l’interesse generale e i livelli occupazionali della nostra provincia, per favorire l’ingordigia della speculazione finanziaria ed edilizia.
I cittadini hanno il diritto di sapere come i loro rappresentanti istituzionali sacrifichino interessi e i loro posti di lavoro per favorire i guadagni degli amici:
- la Lega Nord, falso difensore del lavoro operaio “settentrionale”, ricatta le istituzioni locali e nazionali per consentire a Genta, presentato da Castelli come acquirente a prezzo politico dei macchinari della INNSE con i finanziamenti statali previsti dalla legge Prodi bis, di realizzare i maggiori profitti dalla rottamazione di quegli stessi macchinari, alla faccia dello Stato e dei lavoratori;
- i presidenti della Regione e della Provincia e il Sindaco di Milano, cedendo al ricatto leghista, ostacolano la possibilità che l’INNSE venga rilevata da acquirenti intenzionati a continuare la produzione;
- il Ministro dell’interno, il leghista Maroni, per consentire l’esecuzione di un decreto ingiuntivo di consegna dei macchinari che potrebbe essere sospeso dalla magistratura, mobilità in massa la forza pubblica per neutralizzare la resistenza degli operai.
Il tutto mentre quattro operai INNSE e un funzionario della FIOM, in condizioni di vivibiltà sempre più difficili mano a mano che le “autorità” prolungano l’assedio, presidiano ormai da giorni un carro ponte dell’officina per difendere i posti di lavoro, e con essi l’economia produttiva della nostra provincia e gli interessi di noi tutti.
La lotta della INNSE, in un periodo di crisi economica assume un valore simbolico per tutto il movimento operaio italiano.

GIU’ LE MANI DALLE NOSTRE FABBRICHE!
GIU’ LE MANI DALLA INNSE!

venerdì 7 agosto 2009

INNSE - RESISTERE RESISTERE RESISTERE – APRIAMO UNA CASSA DI RESISTENZA !!!





INNSE – I LAVORATORI NON MOLLANO E ORA C’È UN IMPRENDITORE CHE VUOLE RILEVARE.

ORA SERVE UN ATTO FORTE: LA REQUISIZIONE DELLA FABBRICA.

STIAMO TUTTI VICINI AI LAVORATORI INNSE!!!

IL PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA LANCIA UNA CASSA DI RESISTENZA:

CASSA DI RESISTENZA INNSE PRC CODICE IBAN IT95G0312703201CC0340000782

giovedì 30 luglio 2009

COMUNISTINFESTA A CORNAREDO IL 2 AGOSTO PAOLO FERRERO


Domenica 2 agosto Cornaredo (MI) PAOLO FERRERO ore 20.30.
Nell'ambito della 19^festa del P.R.C. “comunistinfesta” di Cornaredo, presso il Centro Sportivo Sandro Pertini, domenica 2 agosto, sarà presente il Segretario Nazionale Paolo FERRERO

mercoledì 29 luglio 2009

AFGANISTAN, RITIRARE LE TRUPPE SUBITO!!!


La “missione di pace“ si è ormai trasformata in una missione di guerra. Conclamata. E l’articolo 11 della Costituzione che la ripudia è mandato al macero. Per il PD non c’è problema. Mentre Bossi piagnucola: “Costa moltissimo, fa troppi morti e non è così facile portare la democrazia”. Ma poi assicura: “Farò quel che decide la maggioranza”. Perché il Governo val bene una guerra.

Dall’Afghanistan bisogna ritirare al più presto le truppe italiane, che combattono una vera guerra, ingiusta e sbagliata, oltre che fuori da ogni principio di legalità e sovranità internazionale.

Il vero scandalo che registriamo oggi è un altro, però, e sta nel fatto che il ministro della Difesa La Russa e il leader del Pd Franceschini la pensino esattamente allo stesso modo, sulla nostra presenza militare in Afghanistan e che sostengano, contro ogni logica, principio di umanità e di rispetto delle vite nostre e altrui, che in quella martoriata e disperata regione bisogna restare per “imporre” una finta e inconsistente “pacificazione” che nessun afghano vuole.

La verità sta purtroppo nel fatto che Pdl e Pd fingono tutti i giorni di litigare su cose inessenziali e formali, ma poi nella sostanza e sulle scelte di fondo, dalla politica estera alla politica economica, vanno assurdamente e tragicamente a braccetto.

Anche in questo caso, dunque, si dimostra quanto sia marcio e pericoloso il finto e cattivo “bipolarismo all’italiana”.

martedì 28 luglio 2009

NON SI TRASFERISCA L'ISTITUTO NAZIONALE DEI TUMORI!!! MERCOLEDI 29 PRESIDIO.




MERCOLEDÌ 29 LUGLIO 2009 DALLE ORE 9,30 ALLE ORE 14,00 - VIA G.A. AMADEO 42 DAVANTI AI LABORATORI DELL'ISTITUTO TUMORI DI MILANO.



LA SANITÀ DI FORMIGONI E LEGA NORD: - AFFONDARE LA SANITÀ PUBBLICA, FAVORIRE GLI AMICI PRIVATI



Mercoledì 29 luglio, alle ore 9.30, in Via Giovanni Amadeo 42, Roberto Formigoni inaugura il centro di ricerca AMADEOLAB.



La Sinistra in zona sarà presente con il volantino allegato per contestare la privatizzazione strisciante dell'Istituto Nazionale dei Tumori.



Si invita a partecipare !!!



NB : L'iniziativa si farà anche nel caso Formigoni, per la seconda volta, comunichi un rinvio per paura delle contestazioni.



VEDI APPELLO AL SITO : www.lasinistrainzona.it



PRC – PDCI – UN’ ALTRA PROVINCIA
Grazie per le visite!
banda http://www.adelebox.it/